Camberwell Green

Dedico questo post a Marzia ūüôā


Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847): Lied ohne Worte in la maggiore op. 62 n. 6 (1842). Vladimir Horowitz, pianoforte.
Questo brano, uno fra i pi√Ļ celebri Lieder ohne Worte di Mendelssohn, √® talvolta chiamato Fr√ľhlingslied (Canto di primavera) e, in Inghilterra, Camberwell Green: fu infatti composto al 168 di Denmark Hill a Camberwell, nella parte meridionale di Londra.
Il Lied ohne Worte √® un genere strumentale romantico, tipicamente tedesco, iniziato da Mendelssohn; le caratteristiche formali e espressive sono appunto quelle del Lied, ma trasferite in ambito esclusivamente strumentale, di solito pianistico. Mendelssohn √® certamente il pi√Ļ famoso autore di Lieder ohne Worte: ne compose otto raccolte, ciascuna costituita da sei brani. Fra gli altri musicisti che si dedicarono a questa forma, uno dei pi√Ļ noti √® Ignaz Moscheles.


Camberwell Green

Annunci

Suite du Ballet de Stockholm

Guillaume Dumanoir (16 novembre 1615 ‚Äď 1697): Suite du Ballet de Stockholm. Le Concert des Nations, dir. Jordi Savall.

  1. Intrada
  2. Geschwindt – Langsamer – Sarabande [0:44]
  3. Presto – Langsam – Allegro [3:20]
  4. Marche [4:27]
  5. Air [6:12]
  6. Sarabande [8:18]
  7. Bransle [8:54]
  8. Double [9:52]
  9. Allegro [11:34]
  10. Air [12:45]

  1. Intrada
  2. Presto [0:36]
  3. Aria – Langsam – Presto [1:14]
  4. Langsamer – Sarabande [2:19]
  5. Bransle [4:31]
  6. Hungaresca [5:16]
  7. Marche – Tambourin [7:18]
  8. Langsamer – Sarabande [8:32]