La Berceuse di Yngve Sköld

Yngve Sköld (29 aprile 1899 – 1992): Berceuse (1930), versione per complesso di strumenti a fiato. GöteborgsMusiken, dir. Jerker Johansson.


Il medesimo brano nella trascrizione per violino e archi di Jerker Johansson. Jan Stigmer, violino; Camerata Romana, dir. Thord Svedlund.


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B&B a Madrid

Luciano Berio (1925 – 2003): Quattro versioni originali della «Ritirata notturna di Madrid» di Boccherini sovrapposte e trascritte per orchestra (1975). Orchestra sinfonica di Milano «Giuseppe Verdi», dir. Riccardo Chailly.
Dedicato a Daniela 🙂


Alla giga

Autore non identificato: Fuga in sol maggiore, alla giga, già attribuita a Johann Sebastian Bach (BWV 577). Simon Preston, organo.
La giga (in francese gigue) è una forma di danza barocca, di andamento rapido e in ritmo doppio ternario, originatasi dalla jig irlandese.
La Fuga BWV 577 – il cui manoscritto originale non è reperibile – non sarebbe opera di Bach: lo affermano, sulla base di considerazioni stilistiche, i più autorevoli studiosi del lascito bachiano. Ferruccio Rivoir, amico, collega e versatile organista, una volta mi confidò: «La Fuga alla giga non è di Bach. Te lo dicono le dita: quando suoni il vero Bach, le dita trasmettono sensazioni del tutto differenti.»

Troppo “facile”, dunque, per essere scaturita dal genio del Kantor di Lipsia, la Fuga in sol maggiore è tuttavia un brano assai gradevole. Gustav Holst ne curò una interessante strumentazione, di cui possiamo ascoltare due versioni: quella orchestrale è qui interpretata dall’Orchestre Symphonique de Québec diretto da Yoav Talmi, mentre quella per soli strumenti a fiato è eseguita dal North Texas Wind Symphony.



BWV 577

Allegro con spirito – II


Muzio Clementi (23 gennaio 1752 – 1832): Sonata in do maggiore per pianoforte op. 33 (36) n. 3 (1794). Vladimir Horowitz.

I. Allegro con spirito
II. Adagio (non troppo) e cantabile, con espressione [10:15]
III. Presto [16:15]


Muzio Clementi: Concerto in do maggiore per pianoforte e orchestra (orchestrazione della Sonata op. 33 n. 3, opera di Johann Baptist Schenk). Pietro Spada, pianoforte; Philharmonia Orchestra, dir. Francesco d’Avalos.

I. Allegro con spirito
II. Adagio e cantabile, con espressione [9:34]
III. Presto [16:49]


Clementi, op. 33 n. 3


Cap’s Blog propone l’ascolto di altre composizioni di Muzio Clementi:
– la Sonata op. 12 n. 1
– la Sonatina op. 36 n. 5

Bethlehem Down

Peter Warlock (pseudonimo di Philip Heseltine; 1894 – 17 dicembre 1930): Bethlehem Down, carol per coro a 4 voci (1927) su testo Bruce Blunt (1899 – 1957). Coro del King’s College di Cambridge.

«When He is King we will give Him a King’s gifts,
Myrrh for its sweetness, and gold for a crown,
Beautiful robes», said the young girl to Joseph,
Fair with her first-born on Bethlehem Down.

Bethlehem Down is full of the starlight,
Winds for the spices, and stars for the gold,
Mary for sleep, and for lullaby music,
Songs of a shepherd by Bethlehem fold.

When He is King they will clothe Him in grave-sheets,
Myrrh for embalming, and wood for a crown,
He that lies now in the white arms of Mary,
Sleeping so lightly on Bethlehem Down.

Here He has peace and a short while for dreaming,
Close-huddled oxen to keep him from cold,
Mary for love, and for lullaby music,
Songs of a shepherd by Bethlehem Down.



Lo stesso brano nella trascrizione per orchestra d’archi realizzata nel 2002 da Philip Lane (1950-). Royal Ballet Sinfonia, dir. Gavin Sutherland.


Cogli la rosa – II

Georg Friedrich Händel (1685 – 1759): «Lascia la spina», dall’oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno HWV 46a (1707) su testo di Benedetto Pamphili. Natalie Dessay, soprano; Le Concert d’Astrée, dir. Emmanuelle Haïm.

Lascia la spina,
cogli la rosa;
tu vai cercando
il tuo dolor.

Canuta brina
per mano ascosa
giungerà quando
nol crede il cuor.


Georg Friedrich Händel: «Lascia ch’io pianga», dal II atto dell’opera Rinaldo HWV 7 (1711) su libretto di Giacomo Rossi. Patricia Petibon, soprano; Venice Baroque Orchestra.

Lascia ch’io pianga
mia cruda sorte
e che sospiri
la libertà.

Il duolo infranga
queste ritorte
de’ miei martiri
sol per pietà.



William Babell (1689/90 – 23 settembre 1723): «Lascia ch’io pianga» di Händel, trascrizione per clavicembalo eseguita da Erin Helyard.


Lascia ch'io pianga

Clarinettisti virtuosi


Ernesto Cavallini (30 agosto 1807 – 1874): Adagio e Tarantella per clarinetto e pianoforte. Sergio Bosi, clarinetto; Riccardo Bartoli, pianoforte.


Adagio e Tarantella


Acclamato virtuoso, Cavallini fu soprannominato «il Paganini del clarinetto». Verdi scrisse per lui l’assolo del Preludio al III atto della Forza del destino, qui in una riduzione per clarinetto (Corrado Giuffredi) e pianoforte (Federico Nicoletta):