Cogli la rosa – II

Georg Friedrich Händel (1685 – 1759): «Lascia la spina», dall’oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno HWV 46a (1707) su testo di Benedetto Pamphili. Natalie Dessay, soprano; Le Concert d’Astrée, dir. Emmanuelle Haïm.

Lascia la spina,
cogli la rosa;
tu vai cercando
il tuo dolor.

Canuta brina
per mano ascosa
giungerà quando
nol crede il cuor.


Georg Friedrich Händel: «Lascia ch’io pianga», dal II atto dell’opera Rinaldo HWV 7 (1711) su libretto di Giacomo Rossi. Patricia Petibon, soprano; Venice Baroque Orchestra.

Lascia ch’io pianga
mia cruda sorte
e che sospiri
la libertà.

Il duolo infranga
queste ritorte
de’ miei martiri
sol per pietà.



William Babell (1689/90 – 23 settembre 1723): «Lascia ch’io pianga» di Händel, trascrizione per clavicembalo eseguita da Erin Helyard.


Lascia ch'io pianga

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Clarinettisti virtuosi


Ernesto Cavallini (30 agosto 1807 – 1874): Adagio e Tarantella per clarinetto e pianoforte. Sergio Bosi, clarinetto; Riccardo Bartoli, pianoforte.


Adagio e Tarantella


Acclamato virtuoso, Cavallini fu soprannominato «il Paganini del clarinetto». Verdi scrisse per lui l’assolo del Preludio al III atto della Forza del destino, qui in una riduzione per clarinetto (Corrado Giuffredi) e pianoforte (Federico Nicoletta):


Marche funèbre d’une marionnette

Charles Gounod (17 giugno 1818 – 1893): Marche funèbre d’une marionnette, versione originale per pianoforte (1872). David Dekker.
(Fra i tanti, ho scelto questo video per i suoi bellissimi disegni.)

La partitura contiene le seguenti didascalie:

  • La Marionnette est cassée! [0:12]
  • Murmure de regrets de la troupe [0:14]
  • Le cortège [0:38]
  • Ici plusieurs des principaux personnages de la troupe s’arrêtent pour se refraîchir [2:26]
  • Retour à la maison [3:35]

Marche funèbre d'une marionnette



Lo stesso brano nella versione per orchestra che Gounod realizzò nel 1879. The Boston Pops Orchestra, dir. Arthur Fiedler.


Hitchcock presents

Capriccioso


Camille Saint-Saëns (1835 – 1921): Introduction et Rondo capriccioso in la minore per violino e orchestra op. 28 (1863). Itzhak Perlman, violino; New York Philharmonic orchestra, dir. Zubin Mehta.



Lo stesso brano nella trascrizione per due pianoforti di Claude Debussy. Jean-François Heisser e Georges Pludermacher.


Saint-Saëns


DebussyClaude Debussy
1862-1918