Sinfonia funebre II


Josef Suk (1874-29 maggio 1935): Asrael, sinfonia funebre in do minore op. 27 (1906), in memoria di Antonín Dvořák e di sua figlia Otilka (moglie di Suk). Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, dir. Rafael Kubelík.

I. Andante sostenuto
II. Andante [a 16:29]
III. Vivace [a 23:44]
IV. Adagio [a 37:16]
V. Adagio e maestoso – Allegro appassionato [a 49:32]


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Il Sogno secondo Mendelssohn

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-4 novembre 1847): Ein Sommernachtstraum (Sogno di una notte di mezza estate), ouverture op. 21 e musiche di scena op. 61 per l’omonima commedia di William Shakespeare. Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks. dir. Rafael Kubelík.


1. Ouverture


2. Scherzo
3. Elfenmarsch
4. Bunte Schlangen, zweigezüngt (Lied con coro)


5. Intermezzo
6. Notturno


7. Hochzeitsmarsch
8. Trauermarsch
9. Ein Tanz von Rüpeln
10. Finale: Bei des Feuers mattem Flimmern


Shakespeare

2016, anno scespiriano

100 anni


Antonín Dvořák (1841-1904): Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95, Dal nuovo mondo (1893). Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, dir. Rafael Kubelík (29 giugno 1914-1996). Registrazione del dicembre 1977.

I . Adagio – Allegro molto
II. Largo [a 9:36]
III. Scherzo: Molto vivace – Poco sostenuto [a 22:44]
IV. Allegro con fuoco [a 30:29]


Janáček: Sinfonietta

Leoš Janáček (1854-1928): Sinfonietta (1926). Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, dir. Rafael Kubelík (1914-1996).

I. Allegretto – II. Andante. Allegretto. Maestoso. Tempo I

III. Moderato

IV. Allegretto – V. Andante con moto. Maestoso. Allegretto

In occasione del mio capodanno personale, una composizione che adoro, diretta da uno dei più grandi musicisti del Novecento.

In un primo tempo la Sinfonietta era stata dedicata alle forze armate cecoslovacche (donde il primitivo titolo di Sinfonietta militare) e recava un titolo per ciascuno dei 5 movimenti: I. Znělky (Fanfare); II. Hrad (Il castello); III. Královní Klášter (Il Chiostro della Regina); IV. Ulice (La strada); V. Radnice (Il municipio). Preparando la partitura per l’edizione a stampa, Janáček soppresse i titoli descrittivi e l’aggettivo dal titolo principale, e dedicò la composizione a Rosa Newmarch, che aveva organizzato un viaggio del musicista a Londra, dal 28 aprile al 10 maggio 1926.
Il ricordo di un concerto di una banda militare, che Janáček aveva ascoltato a Písek nel maggio dell’anno precedente, gli ispirò il I movimento; composto su commissione dell’Associazione ginnica Sokol, che intendeva celebrare i primi 8 anni di attività con una solenne manifestazione a Praga, il brano fu eseguito nella piazza della Città Vecchia il 7 luglio 1926. I titoli dei movimenti successivi alludono a Brno, il capoluogo della Moravia in cui il compositore visse e svolse quasi interamente la propria attività professionale; nel ritrarre alcuni luoghi caratteristici della città, Janáček rievoca la proclamazione d’indipendenza dall’impero absburgico e la nascita della Repubblica cecoslovacca: «Come per miracolo il raggio luminoso della libertà si levò a risplendere sulla città intera – la rinascita del 28 ottobre 1918, gli squilli delle trombe vittoriose, la pace del Chiostro della Regina, le ombre della notte, il respiro delle colline verdeggianti e la visione della grandezza della città, della mia Brno: tutto questo contribuì a dar vita alla Sinfonietta».