Il mio primo Byrd

William Byrd (c1540-1623): The Earl of Salisbury Pavan (1612 o prima). Simone Stella, spinetta.
Il titolo di questo post non fa riferimento a una raccolta di pezzi facili, bensì al mio primo incontro con la musica di Byrd, che avvenne, eoni fa, appunto per il tramite di questa bella pavana. Brano assai apprezzato da diversi musicisti, britannici e no, alcuni dei quali l’hanno elaborato per organici differenti: oltre alla trascrizione di sir Barbirolli (I movimento della sua Elizabethan Suite) proposta in questo blog più di due anni or sono, ne segnalo una per quartetto d’archi di John Liberatore e un’altra, piena di pathos, concepita per un ampio complesso sinfonico da Leopold Stokowski:


Da sottolineare il fatto che Stokowski ha utilizzato come sezione centrale un’altra composizione di Byrd, una giga tratta dal Fitzwilliam Virginal Book (n. 181), e non una delle due gagliarde associate alla pavana nella prima edizione a stampa (il volume antologico Parthenia, del 1612).


Fernando de Luca, clavicembalo.


William Byrd

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La frescobalda

Girolamo Frescobaldi (1583-1643): Aria detta La frescobalda, dal II Libro di toccate (1627). Simone Stella all’organo di Domenico di Lorenzo da Lucca della Basilica della SS. Annunziata in Firenze.
Il brano ha un posto particolare nella storia della musica in quanto si tratta del più antico esempio noto di variazioni sopra un tema originale.

Aria detta La frescobalda
Oggi è il compleanno di Simone Stella: auguri!