Primavera per me non sarà mai

Sigismondo d’India (c1582 - 1629): Torna il sereno Zefiro, aria per voce e basso continuo (da Le musiche e balli, Libro V, 1623, p. 22). Judith Nelson, soprano; Concerto Vocale, dir. William Christie.

Torna il sereno Zefiro,
E gl’augellini garruli,
De’ boschi dolci musici,
Cantando insieme, temprano,
Al suon del rio che mormora
Con corde e note armoniche.

  Io sol, involto il tristo core,
  Anzi sepolto in trist’horrore,
  Al suon del pianto intuono in tristi lai:
  Primavera per me non sarà mai.

Le nube d’acque gravide,
Che scorgaro i deluvi
Hor tutte si ristagnano
E i venti, che fremeano
Orgogliosi con furia
Taciti e chieti hor dormono.

  Io sospirando senza riposo
  E ancor versando tristo e doglioso
  Nembo di pioggia, intuono in tristi lai:
  Primavera per me non sarà mai.

Ringiovenito ogn’arbore
Di verde manto vestesi,
Ridenti campi e pratore
Di verde spoglia immantansi,
E in fin le grotte adornansi
Di fior vermigli e candidi.

  Io sol smarrita fuor d’ogni usanza
  Secca e sfiorita di mia speranza
  Il più bel verde intuono in tristi lai:
  Primavera per me non sarà mai.


Altre composizioni di Sigismondo d’India in questo blog:

Quel cor è mio

Sigismondo d’India (c1582 - 1629): Felice chi vi mira, madrigale a 5 voci (dal Primo Libro de madrigali a 5 voci, 1606, n. 6) su testo di Battista Guarini. La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Felice chi vi mira,
Ma più felice chi per voi sospira;
Felicissimo poi
Chi sospirando fa sospirar voi.

Ben hebbe amica stella
Chi per donna sì bella
Puù far content’in un
L’occhi e ‘l desio
E sicuro può dir:
«Quel cor è mio».


Acerbetta fugitiva

Sigismondo d’India (c1582 - 1629): Ha di serpe il velen, madrigale a 5 voci (dal Primo Libro de madrigali a 5 voci, 1606, n. 5) su testo di Giovanni Battista Strozzi. La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Ha di Serpe il velen,
Di Tigre il morso,
E di lieve Cervetta
Quest’acerbetta fugitiva ha ‘l corso.
Ben sembr’ell’Angioletta,
Di dolcezza e di gratia à le parole,
À le guancie l’Aurora,
À gl’occhi il Sole.


O felice partita

Sigismondo d’India (c1582 - 1629): Al partir del mio Sole, madrigale a 5 voci (dal Primo Libro de madrigali a 5 voci, 1606, n. 2), su testo di Battista Guarini. La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Al partir del mio Sole,
Pianse la vista sua la vita mia,
Ch’al suo duro partir da me partia,
Hor ch’egli torna i canto,
E con la rimembranza di quel giorno,
Si pien d’amaro pianto,
Radolcisco la gioia del ritorno,
O felice partita,
Che fai più cara col morir la vita.


Al partir

Quanto piace al mondo è breve sogno

Sigismondo d’India (c1582 - 19 aprile 1629): Voi ch’ascoltate, madrigale a 2 voci (Le Musiche… Libro III a una e due voci, Milano 1618), su testo di Francesco Petrarca (Canzoniere, Sonetto I). Gloria Banditelli, mezzosoprano; Fabio Bonizzoni, clavicembalo.

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond’io nudriva ’l core
in sul mio primo giovenile errore
quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono,

del vario stile in ch’io piango et ragiono
fra le vane speranze e ’l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, nonché perdono.

Ma ben veggio or sì come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me medesmo meco mi vergogno;

et del mio vaneggiar vergogna è ’l frutto,
e ’l pentersi, e ’l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.


Sigismondo d'India, Voi ch'ascoltate

Par che di me si pianga e si sospiri

Sigismondo d’India (c1582 - 19 aprile 1629): Piangono al pianger mio, dalle Musiche da cantar solo nel clavicordo, chitarrone, arpa doppia (Milano 1609), su testo di Ottavio Rinuccini. Gloria Banditelli, mezzosoprano; Tiziano Bagnati, tiorba; Massimo Lonardi, chitarra barocca.

Piangono al pianger mio le fere, e i sassi
A’ miei caldi sospir traggon sospiri.
L’aer d’intorno nubiloso fassi,
Mosso anch’egli a pietà de’ miei martiri.
Ovunque io poso, ovunque io volgo i passi,
Par che di me si pianga e si sospiri.
Par che dica ciascun, mosso al mio duolo:
Che fai tu qui meschin, doglioso e solo?


Piangono