Con grazia (Clara Schumann 200)

Clara Schumann (13 settembre 1819 - 1896): Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 7 (1833-35). Francesco Nicolosi, pianoforte; Alma Mahler Sinfonietta, dir. Stefania Rinaldi.

I. Allegro maestoso
II. Romanze: Andante non troppo, con grazia [7:03]
III. Finale: Allegro non troppo – Allegro molto [11:59]


Robert Schumann (1810 - 1856): Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op. 54 (1841-45). Alfred Brendel, pianoforte; London Symphony Orchestra, dir. Claudio Abbado.

I. Allegro affettuoso
II. Intermezzo: Andantino grazioso [15:53], attacca:
III. Allegro vivace [21:43]


Tre per una

Albert Dietrich (1829 - 1908), Robert Schumann (1810 - 1856) e Johannes Brahms (1833 - 1897): F.A.E., sonata per violino e pianoforte (1853). Isabelle Faust, violino; Aleksandr Mel’nikov, pianoforte.
Composta sopra F - A - E, che nella nomenclatura anglosassone corrispondono a FA - LA - MI, venne dedicata al violinista, direttore e compositore Joseph Joachim, al quale fu chiesto di indovinare i nomi degli autori. Il titolo è costituito dall’acronimo della frase Frei aber Einsam (Libero ma solo), che Joachim aveva scelto quale motto personale.

I. Allegro (Dietrich)
II. Intermezzo (Schumann) [11:52]
III. Scherzo (Brahms) [14:16]
IV. Finale (Schumann) [19:00]


Clavicembalo con pedaliera

Luc Beauséjour interpreta la Toccata e Fuga in re minore, composta forse da J. S. Bach (BWV 565) o più probabilmente da Johann Peter Kellner (*), suonando un clavicembalo provvisto di due manuali e una pedaliera.
L’esistenza di strumenti consimili è documentata a partire dal Quattrocento: un clavichordum cum calcatorio è citato nel trattato enciclopedico Liber XX Artium (c1460) di Paulus Paulirinus ovvero Pavel Žídek; il disegno di un clavicordo con pedaliera si trovava in una copia manoscritta, ora perduta, risalente al 1467 dei Flores musice del teorico trecentesco Hugo von Reutlingen.
L’epoca di maggior diffusione del clavicembalo con pedaliera è comunque il Settecento, quando fu soprattutto usato dagli organisti per esercitarsi; ma è probabile che proprio per questo tipo di strumento Bach abbia composto le sei Triosonaten BWV 525-530.
Verso la metà dell’Ottocento ebbe una certa diffusione il pianoforte con pedaliera, strumento per il quale Schumann scrisse gli Studi op. 56, gli Schizzi op. 58 e le Fugen über BACH op. 60; anche Alkan e Gounod dedicarono alcune composizioni al pianoforte con pedaliera.

(*) Sull’argomento si veda l’ultima parte dell’articolo Falsi celebri.


BWV 565

Per uno e per quattro

Albert Lortzing (23 ottobre 1801 – 1851): Konzertstück in mi maggiore per corno e orchestra. Peter Damm, corno; Staatskapelle Dresden, dir. Siegfried Kurz.
Il brano, in un unico movimento, si articola nelle seguenti sezioni: Andante – Variazioni – Poco più lento – Allegretto – Tempo I – Allegretto – Cadenza – Tempo I.


Robert Schumann (1810 – 1956): Konzertstück per 4 corni e orchestra op. 86 (1849). Roger Montgomery, Gavin Edwards, Susan Dent e Robert Maskell, corni; Orchestre révolutionnaire et romantique, dir. John Eliot Gardiner.

Lebhaft
Romanze [7:03]
Sehr Lebhaft [12:01]

Un innocente amor

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791): «Là ci darem la mano», duettino di Don Giovanni e Zerlina, dal I atto, scena 9a, del dramma giocoso Don Giovanni K 527 (1787), libretto di Lorenzo Da Ponte. Bo Skovhus, baritono; Regina Schorg, soprano; Nicolaus Esterhazy Sinfonia, dir. Michael Halasz.


Friedrich Dotzauer (1783 – 6 marzo 1860): Andante con Variazioni über ein Thema aus der Oper «Don Giovanni» per 2 violoncelli. Marie Spaemann e Rebekka Markowski.


Fryderyk Chopin (1810 – 1849): Variazioni per pianoforte e orchestra op. 2 (1827) su «Là ci darem la mano» dal Don Giovanni di Mozart. Claudio Arrau, pianoforte; London Philharmonic Orchestra, dir. Eliahu Inbal.

Chopin elaborò questa sua prima partitura orchestrale durante il secondo anno di studio presso la Scuola superiore di musica di Varsavia; le Variazioni contribuirono in maniera determinante, forse anche più dei Concerti per pianoforte, a far conoscere il nome del giovane compositore in patria e nei principali centri musicali europei.
È noto l’entusiasmo che le Variazioni op. 2 suscitarono nel giovane Schumann, il quale le recensì in un lungo articolo per l’«Allgemeine Musikalische Zeitung» di Lipsia (n. XXXIII/49 del 7 dicembre 1831), articolo che s’inizia con una significativa esclamazione: «Giù il cappello, signori, un genio!». Chopin lesse la recensione e ne scrisse divertito a Tytus Woyciechowski, dedicatario delle Variazioni: «Costui le analizza misura per misura, affermando che non sono variazioni come le altre, ma una specie di quadro fantastico. Della seconda dice che vi si vedono correre Don Giovanni e Leporello; nella terza Don Giovanni stringe Zerlina fra le braccia, mentre a sinistra Masetto si rode di rabbia. Infine sostiene che nella quinta misura dell’Adagio Don Giovanni bacia Zerlina in re bemolle maggiore. […] È ben divertente la fantasia di questo tedesco» (12 dicembre 1831).
Chopin eseguì più volte in pubblico le Variazioni op. 2: fra l’altro, anche nel concerto con il quale si presentò al mondo musicale parigino, il 26 febbraio 1832.


Chopin op. 2

Fogli multicolori


Robert Schumann (1810-1856): Bunte Blätter op. 99 (1836–1849). Svjatoslav Richter, pianoforte.

1-3. Drei Stücklein:
 1. Nicht schnell, mit Innigkeit in la maggiore (1838)
 2. Sehr rasch in mi minore (1839) [a 1:52]
 3. Frisch in mi maggiore (1839; titolo originale Jagdstücke) [a 2:41]

4-8. Albumblätter:
 4. Ziemlich langsam in fa diesis minore (1841; usato poi da Brahms per le Variazioni op. 9) [a 3:37]
 5. Schnell in si minore (1838; titolo originale Fata morgana) [a 5:48]
 6. Ziemlich langsam sehr gesangvoll in la bemolle maggiore (1836; già in Carnaval op. 9) [a 6:26]
 7. Sehr langsam in mi bemolle minore (1838; titolo originale Jugendschmerz) [a 8:36]
 8. Langsam in mi bemolle maggiore (1838) [a 10:41]

9. Novellette: Lebhaft in si minore (1838) [a 12:07]

10. Präludium: Energisch in si bemolle minore (1839) [a 14:35]

11. Marsch: Sehr getragen in re minore (1843) [a 15:46]

12. Abendmusik: Im Menuett-Tempo in si bemolle maggiore (1841) [a 24:41]

13. Scherzo: Lebhaft in sol minore-maggiore (1841) [a 28:23]

14. Geschwindmarsch: Sehr markirt in sol minore-maggiore (1849) [a 32:33]