Dolcetti

Richard Strauss (1864 - 1949): Suite dal I atto del balletto Schlagobers (1922). Detroit Symphony Orchestra, dir. Neeme Järvi.

  1. Vorspiel
  2. In der Konitorkuche, Marsch
  3. Tanz der Teeblute
  4. Tanz des Kaffees, Traumerei
  5. Schlagoberswalzer

Suite dal II atto del medesimo balletto.

  1. Marschtempo. Tanz der Prinzessin, Walzer
  2. Tanz der kleinen Pralines, Springtanz, Galopp
  3. Menuett, Pas de deux
  4. Finale, Allgemeiner Tanz

Nel sogno di un giardino morente

Richard Strauss (1864 - 1949): September, Lied per voce e orchestra (1948; n. 2 dei 4 letzte Lieder) su testo di Hermann Hesse. Dame Kiri Te Kanawa, soprano; BBC Philharmonic Orchestra, dir. sir Georg Solti.

Der Garten trauert,
kühl sinkt in die Blumen der Regen.
Der Sommer schauert
still seinem Ende entgegen.

Golden tropft Blatt um Blatt
nieder vom hohen Akazienbaum.
Sommer lächelt erstaunt und matt
in den sterbenden Gartentraum.

Lange noch bei den Rosen
bleibt er stehn, sehnt sich nach Ruh.
Langsam tut er die [großen]
müdgeword’nen Augen zu.

(Il giardino è in lutto, fredda scivola tra i fiori la pioggia. Rabbrividendo l’estate si avvia silente verso la fine.
A foglia a foglia l’oro cade a terra dall’alto albero d’acacia. L’estate sorride, stupita e languida, nel sogno del giardino morente.
A lungo ancora vicino alle rose sembra sopravvivere, ma anela al riposo. Lentamente chiude i [grandi] suoi occhi ormai stanchi.)


September

Una Sinfonia delle Alpi

Richard Strauss (1864-1949): Eine Alpensinfonie, poema sinfonico op. 64 (1915). Berliner Phil­harmoniker, dir. Herbert von Karajan.

  1. Nacht (Notte)
  2. Sonnenaufgang (Il sorgere del sole) [a 3:04]
  3. Der Anstieg (L’ascesa) [a 4:33]
  4. Eintritt in den Wald (Ingresso nella foresta) [a 6:51]
  5. Wanderung neben dem Bache (Passeggiata presso il ruscello) [a 9:49]
  6. Am Wasserfall (Alla cascata) [a 12:27]
  7. Erscheinung (Apparizione) [a 12:44]
  8. Auf blumigen Wiesen (Nei prati in fiore) [a 13:35]
  9. Auf der Alm (All’alpeggio) [a 14:31]
  10. Durch Dickicht und Gestrüpp auf Irrwegen (Tra fogliame e rovi dopo aver sbagliato strada) [a 16:38]
  11. Auf dem Gletscher (Sul ghiacciaio) [a 18:12]
  12. Gefahrvolle Augenblicke (Momenti di pericolo) [a 19:29]
  13. Auf dem Gipfel (Sulla vetta) [a 20:57]
  14. Vision (Visione) [a 25:28]
  15. Nebel steigen auf (Sale la nebbia) [a 29:09]
  16. Die Sonne verdüstert sich allmählich (Il sole si oscura a poco a poco) [a 29:27]
  17. Elegie (Elegia) [a 30:16]
  18. Stille vor dem Sturm (Calma prima della tempesta) [a 32:34]
  19. Gewitter und Sturm, Abstieg (Bufera e tempesta, discesa) [a 35:36]
  20. Sonnenuntergang (Tramonto) [a 39:33]
  21. Ausklang (Epilogo) [a 42:15]
  22. Nacht (Notte) [a 48:17]

Jakub Hrůša
Karajan 1
Karajan 2
Haitink

Sulle copertine dei dischi di Eine Alpensinfonie è sovente raffigurato il Cervino, ma l’ascensione musicalmente descritta da Strauss si svolge sulle Alpi Bavaresi — probabilmente nel massiccio della Zugspitze (2962 m) che sovrasta Garmisch, dove il compositore trascorse gli ultimi anni.

Max Wolfinger

Max Wolfinger: Zug-Spitz am Eib-See, 1864.

Quintetto – Omaggio a Beethoven

Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov (1844-21 giugno 1908): Quintetto in si bemolle maggiore per flauto, clarinetto, fagotto, corno e pianoforte (1876). Hexagon Ensemble: Wout van den Berg, flauto; Bram Kreeftmeijer, oboe; Arno van Houtert, clarinetto; Christiaan Boers, corno; Marieke Stordiau, fagotto; Frank Peters, pianoforte.

I. Allegro con brio
II. Andante [a 8:50]
III. Rondò: Allegretto [a 18:53]

Nel repertorio di composizioni da camera per strumenti a fiato ho trovato diverse cose preziose, come l’Ottetto op. 103 di Beethoven, la Serenata op. 44 di Dvořák, quella op. 7 di Richard Strauss e molto altro. Il Quintetto di Rimskij-Korsakov non sarà forse un capolavoro, ma a me è particolarmente caro. L’autore affermò di aver composto il I movimento «nello stile classico di Beethoven»; in realtà l’omaggio al Maestro di Bonn non si limita all’imitazione dello stile beethoveniano né alla mera adozione di uno schema strutturale. Ascoltate con attenzione i due temi, adeguatamente contrastanti l’uno con l’altro, e scoprirete che sono direttamente ispirati dalla Nona Sinfonia: l’uno scaturisce da un motivo del primo tema del I movimento, l’altro è una sorta di parafrasi dell’inno Alla Gioia.


Rimskij-Korsakov: Quintetto