Große Sonate für das Hammerklavier


Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Sonata in si bemolle maggiore per pianoforte op. 106 (n. 29, 1817-19). Schroeder & Grigorij Sokolov.

  1. Allegro
  2. Scherzo: Assai vivace [11:27]
  3. Adagio sostenuto. Appassionato e con molto sentimento [14:35]
  4. Largo — Allegro risoluto. Fuga a tre voci, con alcune licenze [38:15]

Op. 106

Aquiloni

Aquilone che soffi forte da nord-est
Per aquiloni di carta leggera
Con code di anelli di carta di primavera.

Lo lancia nel vento
Sull’orizzonte di rame
Un bambino contento
Nel cielo di catrame.

(Sandro Gastaldi)


Let’s Go Fly A Kite



Cerf volant


La stagione degli aquiloni

Un pensiero per Nonna Pitilla 🙂

Era una notte buia e tempestosa

Kerry Turner (1960): ‘Twas a Dark and Stormy Night per due corni e archi op. 12 (1987). Kristina Mascher e Kerry Turner, corni; Sinfonietta Cracovia, dir. Dariusz Wisniewski.
Prende spunto dal famoso incipit del romanzo Paul Clifford di Edward Bulwer-Lytton (1830):

It was a dark and stormy night; the rain fell in torrents — except at occasional intervals, when it was checked by a violent gust of wind which swept up the streets (for it is in London that our scene lies), rattling along the housetops, and fiercely agitating the scanty flame of the lamps that struggled against the darkness.


Robine individuali


Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Sonata n. 21 in do maggiore per pianoforte op. 53 (1803-04). Wilhelm Kempff.

  1. Allegro con brio
  2. Introduzione: Adagio molto [10:56] – attacca:
  3. Rondò: Allegretto moderato – Prestissimo [14:02]

Questa Sonata è nota con i titoli Waldstein e L’aurora: il primo è il casato del dedicatario della composizione, il conte Ferdinand von Waldstein (1762 - 1823); il secondo, diffuso quasi solo in Italia e in Francia, è probabilmente dovuto al senso di serena trascendenza che caratterizza il Rondò finale. Entrambe le intitolazioni sono comunque apocrife.


Beethoven: Andante grazioso con moto in fa maggiore per pianoforte WoO 57 (1803-04). Stesso interprete.
Era originariamente il II movimento dell’op. 53: fu sostituito con l’Adagio molto quando Beethoven si convinse che la Sonata era troppo lunga. Spesso eseguito in concerto dal compositore come brano a sé stante, divenne uno dei brani preferiti dal pubblico: per questo motivo gli fu dato il titolo (francese) di Andante favori con cui è noto ancora oggi.


Andante favori

Povero Beethoven


Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Rondo alla ingharese quasi un capriccio in sol maggiore per pianoforte op. 129 (c1795-98). Grigorij Sokolov.
Il brano è noto con il titolo (apocrifo) Die Wut über den verlorenen Groschen, ausgetobt in einer Caprice, ossia La rabbia per un soldino perduto, sfogata in un capriccio.