Aquiloni

Aquilone che soffi forte da nord-est
Per aquiloni di carta leggera
Con code di anelli di carta di primavera.

Lo lancia nel vento
Sull’orizzonte di rame
Un bambino contento
Nel cielo di catrame.

(Sandro Gastaldi)


Let’s Go Fly A Kite



Cerf volant


La stagione degli aquiloni

Un pensiero per Nonna Pitilla ūüôā

Era una notte buia e tempestosa

Kerry Turner (1960): ‘Twas a Dark and Stormy Night per due corni e archi op. 12 (1987). Kristina Mascher e Kerry Turner, corni; Sinfonietta Cracovia, dir. Dariusz Wisniewski.
Prende spunto dal famoso incipit del romanzo Paul Clifford di Edward Bulwer-Lytton (1830):

It was a dark and stormy night; the rain fell in torrents ‚ÄĒ except at occasional intervals, when it was checked by a violent gust of wind which swept up the streets (for it is in London that our scene lies), rattling along the housetops, and fiercely agitating the scanty flame of the lamps that struggled against the darkness.


Robine individuali


Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Sonata n. 21 in do maggiore per pianoforte op. 53 (1803-04). Wilhelm Kempff.

  1. Allegro con brio
  2. Introduzione: Adagio molto [10:56] – attacca:
  3. Rondò: Allegretto moderato РPrestissimo [14:02]

Questa Sonata √® nota con i titoli Waldstein e L’aurora: il primo √® il casato del dedicatario della composizione, il conte Ferdinand von Waldstein (1762 - 1823); il secondo, diffuso quasi solo in Italia e in Francia, √® probabilmente dovuto al senso di serena trascendenza che caratterizza il Rond√≤ finale. Entrambe le intitolazioni sono comunque apocrife.


Beethoven. Andante grazioso con moto in fa maggiore per pianoforte WoO 57 (1803-04). Stesso interprete.
Era originariamente il II movimento dell’op. 53: fu sostituito con l’Adagio molto quando Beethoven si convinse che la Sonata era troppo lunga. Spesso eseguito in concerto dal compositore come brano a s√© stante, divenne uno dei brani preferiti dal pubblico: per questo motivo gli fu dato il titolo (francese) di Andante favori con cui √® noto ancora oggi.


Andante favori

Povero Beethoven


Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Rondo alla ingharese quasi un capriccio in sol maggiore per pianoforte op. 129 (c1795-98). Grigorij Sokolov.
Il brano √® noto con il titolo (apocrifo) Die Wut √ľber den verlorenen Groschen, ausgetobt in einer Caprice, ossia La rabbia per un soldino perduto, sfogata in un capriccio.

From Garyone, my happy home

√ą possibile far s√¨ che in un breve articoletto siano menzionati Ludwig van Beethoven, grande compositore tedesco nato a Bonn nel 1770, e George Armstrong Custer, famoso mi­li­ta­re sta­tu­ni­tense caduto in battaglia oltre cent’anni pi√Ļ tardi? S√¨, √® possibile se l’articolo √® dedicato a¬†Garyone, una canzone tra­di­zio­nale ir­lan­de­se (in Italia √® per√≤ diffusa l’erronea convinzione che sia scozzese)¬†le cui origini risalgono alla seconda met√† del XVIII secolo. Esperti linguisti as­si­cu­rano che il titolo Garyone (anche Garyowen, Garryowen, Garry Owen, Garry Owens) sia de­rivato dalla locuzione irlandese garrai E√≥ins, ossia ¬ęil giardino di E√≥in¬Ľ (variante gaelica di John).
Intorno al 1810, di Garyone Beet­hoven esegu√¨ due diverse elaborazioni per canto, violino, violoncello e pianoforte, scritte su commissione di George Thomson (1757 ‚Äď 1851), compositore e stampatore attivo a Edimburgo: questi aveva avviato un vasto progetto editoriale che prevedeva la pubblicazione di melodie tradizionali irlandesi, scozzesi e gallesi armonizzate e arrangiate da alcuni fra i pi√Ļ celebri musicisti dell’epoca: oltre a Beethoven, parteciparono all’impresa anche Franz Joseph Haydn e Johann Nepomuk Hummel.
Le due versioni beethoveniane di Garyone adottano un testo di tal Trevor Toms, From Garyone, my happy home ; edite a stampa nel 1814 e nel 1816, sono comprese nel catalogo delle opere di Beethoven fra le composizioni prive di numero d’opus (WoO = Werke ohne Opuszahl ) ri­spet­ti­va­mente come WoO 152/22 e WoO 154/7.


WoO 152/22. Interpreti: Juliette Allen, soprano; Alessandro Fagiuoli, violino; Andrea Musto, violoncello; Jean-Pierre Armengaud, pianoforte.


WoO 154/7. Interpreti: Kerstin Wagner, contralto; Sachiko Kobayashi, violino; Chihiro Saito, violoncello; Michael Wagner, pianoforte.

From Garyone, my happy home,
Full many a weary mile I’ve come,
To sound of fife and beat of drum,
And more shall see it never.
‘Twas there I turn’d my wheel so gay,
Could laugh, and dance, and sing, and play,
And wear the circling hours away
In mirth or peace for ever.

But Harry came, a blithesome boy,
He told me I was all his joy,
That love was sweet, and ne’er could cloy,
And he would leave me never:
His coat was scarlet tipp’d with blue,
With gay cockade and feather too,
A comely lad he was to view;
And won my heart for ever.

My mother cried, dear Rosa, stay,
Ah! Do not from your parents stray;
My father sigh’d, and nought would say,
For he could chide me never:
Yet cruel, I farewell could take,
I left them for my sweetheart’s sake,
And came, ‘twas near my heart to break
From Garyone for ever.

Buit poverty is hard to bear,
And love is but a summer’s wear,
And men deceive us when they swear
They’ll love and leave us never:
Now sad I wander through the day,
No more I laugh, or dance, or play,
But mourn the hour I came away
From Garyone for ever.


Garyone ispirò anche Mauro Giuliani (1781 Р1829), che ne fece la prima delle sue 6 Arie nazionali irlandesi variate per chitarra op. 125 (c1827); qui è eseguita da William Carroll:


Diffusasi a Limerick nel tardo Settecento come canzone conviviale, Garyone ottenne rapidamente successo tra le file dell’esercito britannico, per il tramite del 5¬į Reggimento di lancieri (Royal Irish Lancers). Da allora fu adottata quale emblema musicale da numerose altre unit√† militari, suonata e cantata durante le guerre napoleoniche e poi in Crimea. Attravers√≤ anche l’Oceano Atlantico e giunse negli Stati Uniti, dove nel 1851 fu scelta come canto di marcia dal 2¬į Reggimento di volontari irlandesi e pi√Ļ tardi dal 7¬į Reggimento di cavalleria, creato per affrontare le guerre indiane e affidato, fra gli altri, proprio a George Armstrong Custer. Una scena del film agiografico dedicato da Hollywood a questo discusso personaggio (They Died with Their Boots On, 1941, in Italia La storia del generale Custer ; la regia √® di Raoul Walsh, protagonista Errol Flynn) racconta in modo romanzato l’episodio:

We can dare or we can do
United men and brothers too
Their gallant footsteps to pursue
And change our country’s story.

Our hearts so stout have got us fame
For soon tis’ known from whence we came
Where’er we go they dread the name
Of Garryowen in glory.

And when the mighty day comes round
We still shall hear their voices sound
Our clans shall roar along the ground
For Garryowen in glory.

To emulate their high renown
To strike our false oppressor down
And stir the old triumphant sound
With Garryowen in glory.


Peanuts