Night Song

Leith Stevens (1909 - 23 luglio 1970): Concerto in do minore per pianoforte e orchestra, dalla colonna sonora del film L’amore senza volto (Night Song), diretto nel 1947 da John Cromwell. Artur Rubinstein, pianoforte; New York Philharmonic Orchestra, dir. Eugene Ormandy.

Il film, incredibilmente melenso e del tutto inverosimile, racconta l’amore di una ricca ragazza di San Francisco (Merle Oberon) per un povero pianista di nightclub (Dana Andrews) diventato cieco in seguito a un incidente automobilistico. La donna organizza un concorso di composizione mettendo in palio 5000 dollari per il miglior concerto per pianoforte e orchestra, sicura che il suo amato trionferà. Così in effetti avviene: il brano premiato viene eseguito al Carnegie Hall da Rubinstein sotto la bacchetta di Ormandy, e il felice vincitore usa il denaro del premio per farsi operare e riacquistare la vista. L’amore trionfa.
Superfluo aggiungere che il film fu un fiasco. Il critico del «New York Times» Bosley Crowther scrisse fra l’altro che « è proprio il concerto-premio a rivelare impietosamente la sfacciata e totale falsità di Night Song. Perché la musica sciatta e insignificante di Leith Stevens serve solo come pretesto per infilare nelle inquadrature violini, timpani e quartetti di corni. E se il signor Rubinstein e il signor Ormandy possono ingoiare, insieme con il proprio orgoglio, una robaccia del genere, vuol dire che hanno stomaci alquanto robusti ».

Leith Stevens morì cinquant’anni fa di infarto, alla notizia che sua moglie era deceduta in un incidente automobilistico.


Night Song poster

Ispanomania – VII

Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov (1844 - 1908): Capriccio spagnolo per orchestra op. 34 (1887). New York Philharmonic Orchestra, dir. Leonard Bernstein.

  1. Alborada: Vivo e strepitoso
  2. Variazioni: Andante con moto [1:31]
  3. Alborada: Vivo e strepitoso [6:19]
  4. Scena e canto gitano: Allegretto [7:36]
  5. Fandango asturiano [12:08]

Čajkovskij 180 – Andante cantabile

Cajkovskij

Pëtr Il’ič Čajkovskij
7 maggio 1840 – 6 novembre 1893

Oggi, per ricordare Čajkovskij nel 180° anniversario della nascita, passeremo in rassegna varie sue composizioni, celebri e no. Buon ascolto.



P. I. Čajkovskij: Andante cantabile, II movimento del Primo Quartetto in re maggiore per archi op. 11 (1871): versione originale (Quartetto Borodin) e trascrizione per orchestra d’archi (New York Philharmonic Orchestra, dir. Leonard Bernstein).
L’Andante cantabile dell’op. 11 può vantare un’insolita particolarità: era molto apprezzato da Tolstoj il quale, ascoltandolo, si commuoveva fino alle lacrime.


Ripensando Medea

Jacob Druckman (1928 - 24 maggio 1996): Prism per orchestra (1980). New York Philharmonic Orchestra, dir. Zubin Mehta.
I tre movimenti di Prism utilizzano temi tratti da lavori teatrali del passato incentrati sul mito di Medea: rispettivamente la tragédie-lyrique Médée (1693) di Marc-Antoine Charpentier, il dramma per musica Il Giasone (1649) di Francesco Cavalli e l’opéra-comique Médée (1797) di Luigi Cherubini.

I. After Marc-Antoine Charpentier
II. After Francesco Cavalli [4:41]
III. After Luigi Cherubini [14:17]


JD

La Ballerina e il Moro


Joseph Lanner (12 aprile 1801 – 14 aprile 1843): Steyrische Tänze op. 165 (1841). Nexus Quartett Wien: Anne Harvey-Nagl e Kristin Koblitz, violini; Kurt Hintermayr, viola; Doris Muthspiel, violoncello.



J. Lanner: Die Schönbrunner, valzer op. 200. Berliner Symphoniker, dir. Robert Stolz.


Temi tratti da queste due composizioni di Lanner sono stati utilizzati da Stravinskij nel balletto Petruška (1911), quadro III n. 3: «Valzer della Ballerina e del Moro».


New York Philharmonic, dir. Leonard Bernstein.


Die Schönbrunner