Quelques bransles

Adrian Le Roy (c1520-1598):
Bransle de la Torche
Bransle de Hulbaroys
Bransle de Bourgoigne
Bransle de Poictou
Massimo Lonardi, chitarra rinascimentale.


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L’empia ch’adoro

Claudio Monteverdi (1567-1643): Si dolce è’l tormento, dal Quarto scherzo delle ariose vaghezze (1624). Renata Fusco, soprano; Lorenzo Micheli, tiorba; Matteo Mela, chitarra barocca; Massimo Lonardi, liuto.

Si dolce è’l tormento
Ch’in seno mi sta,
Ch’io vivo contento
Per cruda beltà.
Nel ciel di bellezza
S’accreschi fierezza
Et manchi pietà:
Ché sempre qual scoglio
All’onda d’orgoglio
Mia fede sarà.

[La speme fallace
Rivolgam’ il pie’.
Diletto ne pace
Non scendano a me.
E l’empia ch’adoro
Mi nieghi ristoro
Di buona mercè:
Tra doglia infinita,
Tra speme tradita
Vivrà la mia fè.]

Per foco e per gelo
riposo non ho.
Nel porto del cielo
riposo averò.
Se colpo mortale
con rigido strale
Il cor m’impiagò,
cangiando mia sorte
Col dardo di morte
il cor sanerò.

Se fiamma d’amore
Già mai non sentì
Quel rigido core
Ch’il cor mi rapì,
Se nega pietate
La cruda beltate
Che l’alma invaghì:
Ben fia che dolente,
Pentita e languente
Sospirimi un dì.


MonteverdiMonteverdi 450

Di pietà crude e rubelle

Giovan Leonardo Primavera (c1540-1585): Tre donne belle, villanella. Renata Fusco, soprano; ensemble Conserto Vago, con Massimo Lonardi, chitarra rinascimentale.

Tre donne belle fanno gran battaglia
Col sole e con la luna e con le stelle,
Ma sono di pietà crude e rubelle.

L’ una fa guerra al sole e già l’ ha vinto,
l’ altra è colei che oscura la luna
e l’ altra è quella che le stelle imbruna.

Misero cielo che privato sei
d’ ogni splendore e in terra iace quella
Che sole e luna è più che chiara stella.

Giove, che fai in cielo che non vieni
A mirar questo sole e questa luna
E questa stella che il tuo sole oscura.


Fra ‘400 e ‘500

– Leonardo da Vinci (1452-1519): Tre rebus
– Serafino Aquilano (1466-1500): Tu dormi, io veglio
– Franchino Gaffurio (14 gennaio 1451-1522): Imperatrix reginarum
– Francesco Spinacino (sec. XV-p1507): Adieu mes amours e La Bernardina (trascrizioni per liuto, da Josquin)
Renata Fusco, soprano; Massimo Lonardi, liuto.


?Gaffurio

Probabile ritratto di Franchino Gaffurio eseguito da Leonardo da Vinci nel 1485
(Pinacoteca Ambrosiana, Milano)

Par che di me si pianga e si sospiri

Sigismondo d’India (c1582-19 aprile 1629): Piangono al pianger mio, dalle Musiche da cantar solo nel clavicordo, chitarrone, arpa doppia (Milano 1609), su testo di Ottavio Rinuccini. Gloria Banditelli, mezzosoprano; Tiziano Bagnati, tiorba; Massimo Lonardi, chitarra barocca.

Piangono al pianger mio le fere, e i sassi
A’ miei caldi sospir traggon sospiri.
L’aer d’intorno nubiloso fassi,
Mosso anch’egli a pietà de’ miei martiri.
Ovunque io poso, ovunque io volgo i passi,
Par che di me si pianga e si sospiri.
Par che dica ciascun, mosso al mio duolo:
Che fai tu qui meschin, doglioso e solo?


Piangono