Fantasia op. 77

Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Fantasia in sol minore-si bemolle maggiore per pianoforte op. 77 (1809). Edwin Fischer (1952).
Ai suoi tempi Beethoven era considerato un grande improvvisatore: con la sua maestria in questo campo conquistò i salotti aristocratici viennesi, procurandosi amicizie e mecenatismo. Secondo Carl Czerny, che di Beethoven fu allievo, la Fantasia op. 77 dà un’idea esatta dell’arte improvvisatoria beethoveniana.


LvB, op. 77

Per Teresa

Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Sonata n. 24 in fa diesis maggiore per pianoforte op. 78 (1809), dedicata a Teréz Brunszvik de Korompa. Wilhelm Backhaus (1954).

  1. Adagio cantabile – Allegro ma non troppo
  2. Allegro vivace [6:38]

Rondò: Allegro

Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Concerto n. 1 in do maggiore per pianoforte e orchestra op. 15 (1795, rev. 1800). Arturo Benedetti Michelangeli, pianoforte; Wiener Philharmoniker, dir. Carlo Maria Giulini.

  1. Allegro con brio
  2. Largo [18:31]
  3. Rondò: Allegro [29:06]

Al primo ascolto, secoli fa, mi colpì soprattutto il Rondò, con il suo tema vigoroso, assertivo, già in qualche modo eroico. Haydn e Mozart sono il passato, la Terza Sinfonia è dietro l’angolo: signori, ecco a voi Beethoven il mago, capace con un gesto di portarvi all’esaltazione o di ridurvi il cuore in poltiglia.


Un clavicembalo poco fa – VIII

John Cage (1912 - 1992) e Lejaren A. Hiller jr (1924 - 1994): HPSCHD per un numero variabile da 1 a 7 di clavicembali rinforzati elettronicamente, suoni elettronici generati da computer e registrati su un numero variabile da 1 a 51 di nastri magnetici, e un numero variabile da 2 a 58 di altoparlanti (1967-69).
Il titolo è un’abbreviazione di harpsichord (termine inglese per clavicembalo) e si pronuncia leggendo le singole lettere all’inglese. La composizione utilizza parte di un precedente lavoro di Cage (Winter Music per 1-20 pianoforti, 1957) nonché brani di Ludwig van Beethoven, Ferruccio Busoni, Fryderyk Chopin, Louis Moreau Gottschalk, Wolfgang Amadeus Mozart e Robert Schumann. Alla 1a esecuzione (16 maggio 1969) le 7 parti per clavicembalo furono eseguite da William Brooks, Neely Bruce, Philip Corner, Ronald Peters, Yūji Takahashi, David Tudor e Antoinette Vischer.


Sonata della Primavera

Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Sonata n. 5 in fa maggiore per violino e pianoforte op. 24 (1800-01). Anne-Sophie Mutter, violino; Lambert Orkis, pianoforte.
La Sonata op. 24 è nota con il titolo di Frühlingssonate (Sonata della Primavera), attribuitole dall’editore Mollo, che la pubblicò nel 1801.

  1. Allegro [1:00]
  2. Adagio molto espressivo [11:50]
  3. Scherzo: Allegro molto [18:09]
  4. Rondò: Allegro ma non troppo [19:32]

Beethoven, op. 24