Il bacio

Ludwig van Beethoven (c16 dicembre 1770 – 1827): Der Kuß, arietta per voce e pianoforte op. 128 (1822) su testo di Christian Felix Weisse. Fritz Wunderlich, tenore; Hubert Giesen, pianoforte (in concerto, Festival di Salisburgo 1965).

Ich war bei Chloen ganz allein,
Und küssen wollt’ ich sie;
Jedoch sie sprach,
Sie würde schrein,
Es sei vergebne Müh’.

Ich wagt’ es doch und küßte sie,
Trotz ihrer Gegenwehr.
Und schrie sie nicht?
Jawohl, sie schrie,
Doch lange hinterher.


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Sarabanda e variazioni

Gustav Nottebohm (12 novembre 1817 – 1882): Variazioni sopra un tema di J. S. Bach per pianoforte a 4 mani op. 17 (1865). Hans-Peter e Volker Stenzl.
Più che come compositore, oggi Nottebohm è noto quale musicologo: pubblicò numerosi studi su Beethoven ancor oggi considerati fondamentali, curò un catalogo tematico delle composizioni di Schubert e raccolse un’imponente quantità di partiture di musica barocca e prebarocca.
Il tema di queste Variazioni è tratto dalla Sarabanda (III movimento) della Suite francese n. 1 in re minore BWV 812. Nottebohm eseguì spesso l’op. 17 in concerto insieme con Brahms.

Nottebohm, op. 17

Beethoven e l’Arciduca


Ludwig van Beethoven (1770-26 marzo 1827): Trio in si bemolle maggiore per violino, violoncello e pianoforte op. 97, l’Arciduca (ultimato il 26 marzo 1811); dedicato all’arciduca Rodolfo d’Asburgo-Lorena. Henryk Szeryng, violino; Pierre Fournier, violoncello; Wilhelm Kempff, pianoforte.

I. Allegro moderato
II. Scherzo: Allegro [a 13:20]
III. Andante cantabile ma però con moto – Poco più adagio [a 25:20]
IV. Allegro moderato – Presto [a 37:16]


op. 97