Candida rosa nata in dure spine

Luca Marenzio (1553 o 1554 - 1599): L’aura che ’l verde lauro, madrigale a 5 voci (dal Nono Libro de madrigali a cinque voci, 1599, n. 6) su testo di Francesco Petrarca (Canzoniere CCXLVI). La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

L’aura che ’l verde lauro et l’aureo crine
soavemente sospirando move,
fa con sue viste leggiadrette et nove
l’anime da’ lor corpi pellegrine.

Candida rosa nata in dure spine,
quando fia chi sua pari al mondo trove,
gloria di nostra etate? O vivo Giove,
manda, prego, il mio in prima che ’l suo fine:

sí ch’io non veggia il gran publico danno,
e ’l mondo remaner senza ’l suo sole,
né li occhi miei, che luce altra non ànno;

né l’alma, che pensar d’altro non vòle,
né l’orecchie, ch’udir altro non sanno,
senza l’oneste sue dolci parole.


Altre composizioni di Luca Marenzio in questo blog:

Ingiusto et inhumano

Luca Marenzio (1553 o 1554 - 1599): La bella man vi stringo, madrigale a 5 voci (dal Nono Libro de madrigali a cinque voci, 1599, n. 14) su testo di Battista Guarini (Rime, 1598, Madrigale 61). La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

La bella man vi stringo
E voi le ciglia per dolor stringete,
E mi chiamate ingiusto et inhumano.
Come tutto il gioire
Sia mio, vostro il martire e non vedete
Che se questa è la mano,
Che tien stretto il cor mio, giusto è il dolore,
Perché stringendo lei stringo il mio core.


Il mio duol, che tutti gli altri avanza

Luca Marenzio (1553 o 1554 - 1599): Il vago e bello Armillo, madrigale a 5 voci (dal Nono Libro de madrigali a cinque voci, 1599, n. 7) su testo di Angelo Grillo. La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Il vago e bello Armillo
Pagava il dritto al mare
Con sue lagrime amare,
Mentre in cima d’un scoglio
Lagrimando sfogava il suo cordoglio.

E dicea: O beate
Onde, che specchio sete
A tanta alma beltade,
I miei sospir benigne raccogliete,
Serbando del mio viso ogni hora in voi
L’imagine dogliosa,
Né la confonda il vostro moto poi,
Acciò quando à mirar quella ritrosa
Empia, verrà la sua gentil sembianza,
Veda il mio duol, che tutti gli altri avanza.

Angelo Grillo (1557 - 1629), benedettino, appartenente alla nobile famiglia genovese degli Spinola, pubblicò le proprie poesie sotto lo pseudonimo di Livio Celiano. Amico e confessore di Torquato Tasso, fu in rapporti epistolari con Claudio Monteverdi.


Dura legge d’Amor

Luca Marenzio (1553 o 1554 - 1599): Dura legge d’Amor, madrigale a 5 voci (dal Nono Libro de madrigali a cinque voci, 1599, n. 3) su testo tratto dai Trionfi di Francesco Petrarca (Triumphus Cupidinis III:148-159). La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Dura legge d’Amor! ma benché obliqua,
servar convensi, però ch’ella aggiunge
di cielo in terra, universale, antiqua.
Or so come da sé ’l cor si disgiunge,
e come sa far pace, guerra e tregua,
e coprir suo dolor quand’altri il punge;
e so come in un punto si dilegua
e poi si sparge per le guance il sangue,
se paura o vergogna aven che ’l segua;
so come sta tra’ fiori ascoso l’angue,
come sempre tra due si vegghia e dorme,
come senza languir si more e langue.


Rime petrose

Luca Marenzio (1553 o 1554 - 1599): Così nel mio parlar voglio esser aspro, madrigale a 5 voci (dal Nono Libro de madrigali a cinque voci, 1599, n. 1) su testo di Dante Alighieri (Rime XLVI). La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Così nel mio parlar voglio esser aspro
com’è ne li atti questa bella petra,
la quale ognora impetra
maggior durezza e più natura cruda,
e veste sua persona d’un diaspro
tal che per lui, o perch’ella s’arretra,
non esce di faretra
saetta che già mai la colga ignuda;
ed ella ancide, e non val ch’om si chiuda
né si dilunghi da’ colpi mortali,
che, com’avesser ali,
giungono altrui e spezzan ciascun’arme:
sì ch’io non so da lei né posso atarme.


Pietosissima amante

Luca Marenzio (1553 o 1554 - 1599): Deh Tirsi, anima mia, madrigale a 5 voci (dal Sesto libro de madrigali a cinque voci, 1594, no. 11) su testo di Giovanni Battista Strozzi. La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Deh Tirsi, anima mia, perdona
A chi t’è cruda sol dove pietosa
Esser non può; perdona a questa solo
Nei detti e nel sembiante
Rigida tua nemica ma nel core
Pietosissima amante.
E se pur hai desio di vendicarti,
Deh, qual vendetta haver puoi tu maggiore
Del tuo proprio dolore?

Ché se tu se’l cor mio,
Come se’ pur mal grado
Del cielo e de la terra,
Qual hor piagni e sospiri
Quelle lagrime tue sono il mio sangue,
Que’ sospiri il mio spirto; e quelle pene,
E quel dolor che senti
Son miei non tuoi tormenti.


Marenzio

Partir conviene

Luca Marenzio (1553 o 1554 - 1599): S’io parto, i’ moro, madrigale a 5 voci (dal Sesto libro de madrigali a cinque voci, 1594, n. 1). La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

S’io parto, i’ moro, e pur partir conviene!
Morrò dunque il mio bene,
E questa mia partita,
Che mi ti toglie, mi torrà la vita.
Dolorosa partita che m’uccidi,
Quei che congiuns’ Amor perché dividi?


Marenzio