L’inglese


Sir Charles Hubert Hastings Parry (1848 – 7 ottobre 1918): Sinfonia n. 3 in do maggiore, The English (1889). London Philharmonic Orchestra, dir. Matthias Bamert.

I. Allegro energico
II. Andante sostenuto [7:48]
III. Allegro molto scherzoso [17:53]
IV. Moderato [23:23]


Parry, Symphony 3

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Una Sinfonia del Solway


Sir John Blackwood McEwen (1868-14 giugno 1948): Quinta Sinfonia in do diesis minore, A Solway Symphony (1911). London Philharmonic Orchestra, dir. Alasdair Mitchell.

I. Spring Tide: Allegro moderato
II. Moonlight: Molto tranquillo [a 12:01]
III. The Sou’west Wind: Vivace [a 24:12]


McEwen

Un innocente amor

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791): «Là ci darem la mano», duettino di Don Giovanni e Zerlina, dal I atto, scena 9a, del dramma giocoso Don Giovanni K 527 (1787), libretto di Lorenzo Da Ponte. Bo Skovhus, baritono; Regina Schorg, soprano; Nicolaus Esterhazy Sinfonia, dir. Michael Halasz.


Friedrich Dotzauer (1783 – 6 marzo 1860): Andante con Variazioni über ein Thema aus der Oper «Don Giovanni» per 2 violoncelli. Marie Spaemann e Rebekka Markowski.


Fryderyk Chopin (1810 – 1849): Variazioni per pianoforte e orchestra op. 2 (1827) su «Là ci darem la mano» dal Don Giovanni di Mozart. Claudio Arrau, pianoforte; London Philharmonic Orchestra, dir. Eliahu Inbal.

Chopin elaborò questa sua prima partitura orchestrale durante il secondo anno di studio presso la Scuola superiore di musica di Varsavia; le Variazioni contribuirono in maniera determinante, forse anche più dei Concerti per pianoforte, a far conoscere il nome del giovane compositore in patria e nei principali centri musicali europei.
È noto l’entusiasmo che le Variazioni op. 2 suscitarono nel giovane Schumann, il quale le recensì in un lungo articolo per l’«Allgemeine Musikalische Zeitung» di Lipsia (n. XXXIII/49 del 7 dicembre 1831), articolo che s’inizia con una significativa esclamazione: «Giù il cappello, signori, un genio!». Chopin lesse la recensione e ne scrisse divertito a Tytus Woyciechowski, dedicatario delle Variazioni: «Costui le analizza misura per misura, affermando che non sono variazioni come le altre, ma una specie di quadro fantastico. Della seconda dice che vi si vedono correre Don Giovanni e Leporello; nella terza Don Giovanni stringe Zerlina fra le braccia, mentre a sinistra Masetto si rode di rabbia. Infine sostiene che nella quinta misura dell’Adagio Don Giovanni bacia Zerlina in re bemolle maggiore. […] È ben divertente la fantasia di questo tedesco» (12 dicembre 1831).
Chopin eseguì più volte in pubblico le Variazioni op. 2: fra l’altro, anche nel concerto con il quale si presentò al mondo musicale parigino, il 26 febbraio 1832.


Chopin op. 2

L’homme armé X

Sir Karl Jenkins (1944): The Armed Man: A Mass for Peace per soli, coro e orchestra (1999). Elizabeth Witts e Susie Parkes, soprani; Rachael Lloyd, mezzosoprano; Nicholas Merryweather, baritono; Philip Shakesby, basso; Mohammed Gad, muezzin; The National Youth Choir of Great Britain, dir. Mike Brewer; London Philharmonic Orchestra, dir. Duncan Riddell.

  1. The Armed Man
  2. The Call to Prayers (Adhaan)
  3. Kyrie
  4. Save Me from Bloody Men
  5. Sanctus
  6. Hymn Before Action
  7. Charge!
  8. Angry Flames
  9. Torches
  10. Agnus Dei
  11. Now the Guns Have Stopped
  12. Benedictus
  13. Better Is Peace

Karl Jenkins


Le altre puntate:

Moto perpetuo I


Niccolò Paganini (1782-1840): Sonate à mouvement perpetuel in si bemolle maggiore per violino e orchestra (1831), II movimento. Salvatore Accardo, violino; London Philharmonic Orchestra, dir. Charles Dutoit.



Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847): Perpetuum mobile in do maggiore per pianoforte op. 119 (c1837). Joshua Grunmann, pianoforte.



Johann Strauß figlio (1825-1899): Perpetuum mobile, musikalischer Scherz per orchestra op. 257 (1862). Wiener Philharmoniker, dir. Herbert von Karajan.



Ottokar Nováček (13 maggio 1866-1900): Perpetuum mobile in re minore op. 5 n. 4 (1895). Nathan Milstein, violino; Ernest Lush, pianoforte.


Nováček - Perpetuum mobile, frontespizio