Serenata – VIII


Leó Weiner (16 aprile 1885 – 1960): Serenata in fa minore per piccola orchestra op. 3 (1906). London Philharmonic Orchestra, dir. sir Georg Solti.

I. Allegretto, quasi andantino
II. Lebhaft, sehr rhytmisch [5:52]
III. Andantino [11:00]
IV. Allegro molto [14:50]


Weiner, op. 3

Nobilmente e semplice

Sir Edward Elgar (1857 – 23 febbraio 1934): Sinfonia n. 1 in la bemolle maggiore op. 55 (1908). London Philharmonic Orchestra, dir. Vernon Handley.

I. Andante. Nobilmente e semplice – Allegro
II. Allegro molto [20:31]
III. Adagio [27:39]
IV. Lento — Allegro [39:29]


op. 55

L’inglese


Sir Charles Hubert Hastings Parry (1848 – 7 ottobre 1918): Sinfonia n. 3 in do maggiore, The English (1889). London Philharmonic Orchestra, dir. Matthias Bamert.

I. Allegro energico
II. Andante sostenuto [7:48]
III. Allegro molto scherzoso [17:53]
IV. Moderato [23:23]


Parry, Symphony 3

Un innocente amor

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791): «Là ci darem la mano», duettino di Don Giovanni e Zerlina, dal I atto, scena 9a, del dramma giocoso Don Giovanni K 527 (1787), libretto di Lorenzo Da Ponte. Bo Skovhus, baritono; Regina Schorg, soprano; Nicolaus Esterhazy Sinfonia, dir. Michael Halasz.


Friedrich Dotzauer (1783 – 6 marzo 1860): Andante con Variazioni über ein Thema aus der Oper «Don Giovanni» per 2 violoncelli. Marie Spaemann e Rebekka Markowski.


Fryderyk Chopin (1810 – 1849): Variazioni per pianoforte e orchestra op. 2 (1827) su «Là ci darem la mano» dal Don Giovanni di Mozart. Claudio Arrau, pianoforte; London Philharmonic Orchestra, dir. Eliahu Inbal.

Chopin elaborò questa sua prima partitura orchestrale durante il secondo anno di studio presso la Scuola superiore di musica di Varsavia; le Variazioni contribuirono in maniera determinante, forse anche più dei Concerti per pianoforte, a far conoscere il nome del giovane compositore in patria e nei principali centri musicali europei.
È noto l’entusiasmo che le Variazioni op. 2 suscitarono nel giovane Schumann, il quale le recensì in un lungo articolo per l’«Allgemeine Musikalische Zeitung» di Lipsia (n. XXXIII/49 del 7 dicembre 1831), articolo che s’inizia con una significativa esclamazione: «Giù il cappello, signori, un genio!». Chopin lesse la recensione e ne scrisse divertito a Tytus Woyciechowski, dedicatario delle Variazioni: «Costui le analizza misura per misura, affermando che non sono variazioni come le altre, ma una specie di quadro fantastico. Della seconda dice che vi si vedono correre Don Giovanni e Leporello; nella terza Don Giovanni stringe Zerlina fra le braccia, mentre a sinistra Masetto si rode di rabbia. Infine sostiene che nella quinta misura dell’Adagio Don Giovanni bacia Zerlina in re bemolle maggiore. […] È ben divertente la fantasia di questo tedesco» (12 dicembre 1831).
Chopin eseguì più volte in pubblico le Variazioni op. 2: fra l’altro, anche nel concerto con il quale si presentò al mondo musicale parigino, il 26 febbraio 1832.


Chopin op. 2

Essere o non essere

Franz Liszt (1811 - 31 luglio 1886): Hamlet, poema sinfonico n. 10 (1858). London Philharmonic Orchestra, dir. Bernard Haitink.


Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Amleto, ouverture op. 67a (1889). London Symphony Orchestra, dir. Valerij Gergiev.


Heinz Tiessen (1887 - 1971): Hamlet-Suite op.30 (1922). Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, dir. Israel Yinon.

I. Vorspiel
II. Ophelias Tod [7:12]
III. Totenmarsch [11:34]


Shakespeare

2016, anno scespiriano