L’homme armé X

Sir Karl Jenkins (1944): The Armed Man: A Mass for Peace per soli, coro e orchestra (1999). Elizabeth Witts e Susie Parkes, soprani; Rachael Lloyd, mezzosoprano; Nicholas Merryweather, baritono; Philip Shakesby, basso; Mohammed Gad, muezzin; The National Youth Choir of Great Britain, dir. Mike Brewer; London Philharmonic Orchestra, dir. Duncan Riddell.

  1. The Armed Man
  2. The Call to Prayers (Adhaan)
  3. Kyrie
  4. Save Me from Bloody Men
  5. Sanctus
  6. Hymn Before Action
  7. Charge!
  8. Angry Flames
  9. Torches
  10. Agnus Dei
  11. Now the Guns Have Stopped
  12. Benedictus
  13. Better Is Peace

Karl Jenkins


Le altre puntate:

Annunci

L’homme armé IX


Josquin des Prez (c1450-1521): Missa L’homme armé super voces musicales. The Tallis Scholars, dir. Peter Phillips.



Le altre puntate:

L’homme armé VIII

Josquin des Prez (c1450-1521): Missa L’homme armé sexti toni. The Tallis Scholars, dir. Peter Phillips.






Le altre puntate:

L’homme armé VII


Johannes Ockeghem (1410-1497): Missa L’homme armé (c1450-60). Oxford Camerata, dir. Jeremy Summerly.


Ockeghem, Missa L'homme armé, Kyrie


Le altre puntate:

L’homme armé VI

Pierre de La Rue (c1452-1518): Missa L’homme armé a 4 voci. Ensemble «Clément Janequin».

La Rue è uno dei più formidabili contrappuntisti della sua generazione – che è poi quella di Josquin des Prez, Heinrich Isaac e Jacob Obrecht. Sul suo conto si leggono in rete molteplici inesattezze, specialmente per quanto riguarda la sua permanenza alla «corte borgognona»; in realtà, per gran parte della propria esistenza fu attivo presso gli Asburgo, i quali avevano acquisito alcuni degli ex domini di Carlo il Temerario grazie al matrimonio di Massimiliano I con la figlia del defunto duca, Maria, celebratosi pochi mesi dopo la fatale battaglia di Nancy: tali possedimenti non compren­devano la Borgogna vera e propria, nella quale aveva subito affondato gli artigli Luigi XI di Francia, bensì una regione corrispondente all’incirca all’attuale Franca Contea, e soprattutto quei territori settentrionali che per brevità chiameremo Fiandre, prediletti dal Temerario il quale, anni prima, vi aveva fissato la propria residenza principale.
Pierre de La Rue fu dunque al servizio di Massimiliano I, quindi soggiornò per breve tempo alla corte dei sovrani di Castiglia, Filippo I (figlio dell’imperatore e di Maria di Borgogna) e Giovanna (poi detta la Pazza), e infine fu attivo presso Margherita d’Austria, sorella di Filippo, che era stata inviata dal padre nelle Fiandre quale governatrice. Margherita è un personaggio molto interes­sante, degna nipote di cotanto (e temerario) nonno: tornerò a occuparmene in futuro.

A Pierre de La Rue è attribuita anche una seconda messa sulla melodia dell’homme armé, sempre a 4 voci, pervenutaci manoscritta e, al momento attuale, mai incisa su disco.



Le altre puntate:

L’homme armé V

Johannes Tinctoris (c1435-1511): Missa «Cunctorum plasmator summus» (L’homme armé) a 4 voci. The Clerks’ Group, dir. Edward Wickham.

Reliquiario di Carlo il Temerario, Liegi

Il singolare oggetto mostrato nei video e qui sopra è il Reliquiario di Carlo il Temerario (o di san Giorgio): realizzato in oro, smalto e argento dorato, misura 53 x 17,5 x 32 centimetri e raffigura due personaggi catafratti: il duca, inginocchiato, tiene fra le mani una teca con­tenente una reliquia di Lamberto di Maastricht (c663-705); dietro di lui si erge san Giorgio, patrono dei cavalieri, riconoscibile per via del drago che giace ai suoi piedi. Le lettere C e M sul basamento sono le iniziali dei nomi di Carlo e della sua consorte, Margherita di York.
Carlo commissionò il lavoro a Gérard Loyet, orafo di Lilla, poi lo donò alla città di Liegi, nella cui cattedrale (dedicata a Nostra Signora e, appunto, a san Lamberto) è conservato. Secondo alcuni, con questo regalo il duca di Borgogna volle farsi perdonare il saccheggio e l’incendio della città vallone (novembre 1468): non sono d’accordo e vi spiego perché.
Prima di tutto, conoscendo un pochino il carattere del Temerario, penso di poter affermare che egli non ebbe mai la minima intenzione di chiedere perdono di alcunché: Liegi faceva parte dei suoi domini, si era ribellata e aveva stretto alleanza con Luigi XI di Francia, acer­rimo nemico della Borgogna; dopo averla ripetutamente sconfitta, Carlo prese la decisione di abbandonare la città al saccheggio a seguito di un’ennesima manifestazione di ostilità.
Inoltre, osservando il reliquiario con attenzione è impossibile non notare che i tratti del volto del santo e quelli del duca sono identici. Credo che non vi possa esser dubbio circa il significato di questo particolare: agli abitanti di Liegi il «dono» di Carlo dovette sembrare, piuttosto che una richiesta di perdono, un’esplicita minaccia.


Reliquiario di Carlo il Temerario, Liegi; photobycap


Le altre puntate:

L’homme armé IV


Robert Morton (c1430-?): Il sera pour vous conbatu, quodlibet a 3/4 voci. UCLA Early Music Ensemble (sopra); versione per liuto eseguita da Carsten Timpe.

Robert Morton, Il sera pour vous

Fra i nomi dei possibili autori della chanson dell’homme armé v’è quello di Robert Morton, musicista inglese attivo principalmente presso la corte di Filippo il Buono prima e di Carlo il Temerario poi.
(Ohibò, un inglese in Borgogna? E come mai? Ah, già: la guerra dei cent’anni… 😉 )
Di Morton ci sono pervenuti una dozzina di rondeaux (quattro di incerta attribuzione), quasi tutti a 3 voci; Il sera pour vous conbatu è un quodlibet, ossia un brano costruito giustapponendo melodie di varia origine; come si può osservare nella trascrizione in notazione moderna qui sopra riportata, la melodia dell’homme armé è affidata alle voci di tenor e contratenor.
Secondo studi recenti, la composizione risalirebbe al 1463: non si tratterebbe dunque della più antica elaborazione nota della melodia dell’homme armé se si accetta per buona la datazione al decennio precedente delle messe di Dufay e Ockeghem fondate sulla medesima melodia.


Le altre puntate: