Minimalista ante litteram

Leoš Janáček (1854 - 12 agosto 1928): Suita (o Serenada) per orchestra op. 3 (1891). Janáčkova filharmonie Ostrava, dir. Otakar Trhlík.

  1. Con moto [0:07]
  2. Adagio [3:16]
  3. Allegretto [10:05]
  4. Con moto [12:44]

Appassionato studioso delle tradizioni musicali della propria terra, Janáček ne adotta gli elementi caratteristici – come per esempio le formule ripetitive – in varie composizioni. Il delizioso Allegretto della Suita op. 3 era già stato inserito, come II movimento, con strumentazione leggermente diversa, nella serie delle Danze dei lachi (1889).

Leoš Janáček con la moglie nel 1881

Leoš Janáček con la moglie Zdenka Schulzová nel 1881

Altre composizioni di Leoš Janáček in questo blog:

Ricordo di George Szell

Leoš Janáček (1854 - 1928): Sinfonietta (1926). The Cleveland Orchestra, dir. George Szell.

  1. Allegretto — Allegro maestoso
  2. Andante – Allegretto
  3. Moderato
  4. Allegretto
  5. Andante con moto

George Szell (1897 - 30 luglio 1970): Variazioni per orchestra sopra un tema originale op. 4 (1915). The Cleveland Orchestra, dir. Carl Topilow.

Un ricordo di George Szell a cinquant’anni dalla morte. Nato come György Széll a Budapest, stabilitosi negli Stati Uniti nel 1939, fu uno dei più grandi direttori d’orchestra del secolo scorso; guidò l’Orchestra di Cleveland in un cospicuo numero di interpretazioni esemplari. Pochi sanno che si era dedicato anche alla composizione.


Una Suite di Janáček

Leoš Janáček (3 luglio 1854 - 1928): Suita per archi (1877). New York Classical Players, dir. Dongmin Kim.

  1. Moderato [0:30]
  2. Adagio [3:59]
  3. Andante con moto [7:40]
  4. Presto [8:53]
  5. Adagio [12:03]
  6. Andante [16:20]

Janáček sarà probabilmente ignoto ai più. Per me è uno dei compositori fondamentali. Consiglio di ascoltare questa Suite, opera giovanile, in tranquilla solitudine al calar della sera 🙂


Racconto


Leóš Janáček (3 luglio 1854 – 1928): Pohádka (Racconto) per violoncello e pianoforte (3a versione, 1923). János Fejérvári, violoncello; Zoltán Fejérvári, pianoforte.

I. Con moto – Andante
II. Con moto – Adagio [4:45]
III. Allegro [8:24]


Leóš Janáček, Pohádka

Idillio


Leoš Janáček (1854 – 1928): Idyla per archi (1878). Orchestra da camera A Far Cry.

I. Andante
II. Allegro [3:54]
III. Moderato [6:51]
IV. Allegro [10:23]
V. Adagio [13:48]
VI. Tempo di scherzo [19:26]
VII. Moderato [22:43]


Idyla
È per katniss2016.