Di sei soprani

William Daman (c1540 - 1591): Fantasia di sei soprani per 6 treble viols. Hespèrion XX, dir. Jordi Savall.


Lo stesso brano nell’elaborazione di Philip Pickett, con la partecipazione del soprano Catherine Bott e di un Lexicon.

«Kate sang all the parts, and Johnny Q and I played with the Lexicon until she wasn’t actually there any more!» (Philip Pickett).


Pickett - Alchemist

Vecchie letrose

Adrian Willaert (1490 - 7 dicembre 1562): Vecchie letrose, frottola (villanella) a 4 voci (pubblicata in Canzone villanesche alla napolitana, 1545, n. 5). La Capella Reial de Catalunya e Hespèrion XXI, dir. Jordi Savall.

Vecchie letrose, non valete niente
Se non a far l’aguaito per la chiazza.
Tira, tira, tir’alla mazza,
Vecchie letrose, scannaros’e pazze!


Il modo giusto

Johann Pachelbel (1653 - 1706): Canone e Giga [al minuto 2:57] in re maggiore per 3 violini e basso continuo (1694). Hespèrion XXI, dir. Jordi Savall.
La composizione più tartassata dell’intera storia musicale: eseguita il più delle volte con lentezza abnorme; orbata della seconda parte, la Giga, come se questa non fosse una sua componente fondamentale; per tacer di quelli che ne eseguono il solo antecedente, ossia la parte del I violino, sopra un canapè di accordacci banali, come se ignorassero il significato del termine “canone” – e probabilmente l’ignorano davvero.
Insomma, un gioiello del repertorio musicale barocco ridotto a insipida sciacquetta romantico-sentimentale.
Fortuna che ci sono Jordi Savall e il suo ensemble a ricordarci come Pachelbel l’aveva concepito.


Canon

Echi medievali – I: La quarte estampie royal

Anonimo del XIII secolo: La quarte estampie royal, tratta dal manoscritto noto come Chansonnier du Roi (fr. 844 della Bibliothèque nationale de France, f. 104r ). Hespèrion XXI, dir. Jordi Savall.
Di che cosa si tratta? L’estampie (in lingua d’oc estampida, in italiano antico stampita o istampitta) è una delle rarissime forme musicali medievali interamente o prevalentemente strumentali, presumibilmente destinata a accompagnare la danza; il nome deriverebbe dal francone estampir = battere i piedi. La struttura dell’estampie, accuratamente descritta nel trattato del teorico francese Johannes de Groche[i]o (Jean de Grouchy, c1255 - c1320), consiste nel susseguirsi di un certo numero di frasi musicali chiamate puncta (la Quarte estampie royal ne ha 7); ciascun punctum è ripetuto due volte con due differenti conclusioni, dette rispettivamente apertum / ouvert e clausum / clos. Mentre i puncta sono diversi l’uno dall’altro, in genere apertum e clausum si ripetono invariati.
Johannes de Grocheo si occupa anche di forme affini, come la ductia ; potete ascoltarne una davvero graziosa in questa pagina del blog.

Tutto questo è pensato per e dedicato a sherazade 🙂


Suite du Ballet de Stockholm

Guillaume Dumanoir père (16 novembre 1615 - 1697): Suite du Ballet de Stockholm. Le Concert des Nations, dir. Jordi Savall.

  1. Intrada
  2. Geschwindt – Langsamer – Sarabande [0:44]
  3. Presto – Langsam – Allegro [3:20]
  4. Marche [4:27]
  5. Air [6:12]
  6. Sarabande [8:18]
  7. Bransle [8:54]
  8. Double [9:52]
  9. Allegro [11:34]
  10. Air [12:45]

  1. Intrada
  2. Presto [0:36]
  3. Aria – Langsam – Presto [1:14]
  4. Langsamer – Sarabande [2:19]
  5. Bransle [4:31]
  6. Hungaresca [5:16]
  7. Marche – Tambourin [7:18]
  8. Langsamer – Sarabande [8:32]

Couperin il Grande – I


François Couperin, detto Couperin le Grand (10 novembre 1668 – 1733): Concerto in mi minore, quarto e ultimo dei Concerts royaux del 1722. Le Concert des Nations, dir. Jordi Savall.

I. Prélude: Gravement
II. Allemande: Légérement
III. Courante à la françoise: Galamment
IV. Courante à l’italiéne: Gayment
V. Sarabande: Trés tendrement
VI. Rigaudon: Légérement et marqué
VII. Forlane: Gayment


IV