Per far tranquillo ogni turbato core

Claudio Monteverdi (1567-1643): sezioni strumentali dell’Orfeo (1607). English Baroque Soloists, dir. John Eliot Gardiner.

  1. Prologo: Toccata
  2. Prologo: Ritornello [a 1:33]
  3. Atto I: Ritornello [a 2:17]
  4. Atto I: Ritornello [a 2:43]
  5. Atto II: Sinfonia [a 3:24]
  6. Atto III: Sinfonia a 7 [a 4:35]
  7. Atto III: Sinfonia [a 6:05]
  8. Atto III: Ritornello [a 6:39]
  9. Atto III: Sinfonia a 7 [a 7:32]
  10. Atto IV: Sinfonia a 7 [a 8:18]
  11. Atto V: Sinfonia [a 9:02]
  12. Atto V: Moresca [a 9:34]

MonteverdiMonteverdi 450

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Monteverdi 450

Claudio Monteverdi (1567-1643): «Toccata che si suona avanti il levar de la tela tre volte con tutti li stromenti» dall’Orfeo, favola in musica in 1 prologo e 5 atti (1607). Orchestra del Teatro alla Scala e Concerto Italiano, con Jonathan Pia e Matteo Frigé, trombe barocche; dir. Rinaldo Alessandrini.


Claudio Monteverdi: «Deus in adjutorium – Domine ad adjuvandum» a 6 voci e 6 strumenti, dal Vespro della Beata Vergine (1610). The Monteverdi Choir, His Majesties Sagbutts & Cornetts e The English Baroque Soloists, dir. John Eliot Gardiner.


Quest’anno si celebra il quattrocentocinquantenario della nascita di Monteverdi: nel suo piccolo, anche Cap’s Blog prenderà parte ai festeggiamenti.

Monteverdi

O quam gloriosum

Tomás Luis de Victoria (1548-1611): O quam gloriosum, mottetto a 4 voci (da Motecta… 4, 5, 6, 8 v., Venezia 1572). The Monteverdi Choir, dir. John Eliot Gardiner.

O quam gloriosum est regnum,
in quo cum Christo gaudent omnes Sancti!
Amicti stolis albis,
sequuntur Agnum, quocumque ierit.


Victoria: Gloria dalla Missa «O quam gloriosum» a 4 voci, basata sul mottetto di cui sopra (da Missarum libri duo, Roma 1583). L.A. Choral Lab, dir. Michael Alfera.


Aria con eco

Johann Sebastian Bach (1685-1750): Flösst, mein Heiland, flösst dein Namen, aria per so­prano, oboe e organo, dalla IV parte del Weihnachtsoratorium BWV 248 (1734). Nancy Argenta, soprano; The Monteverdi Choir e The English Baroque Soloists diretti da John Eliot Gardiner.
Testo di Christian Friedrich Henrici alias Picander:

Flößt, mein Heiland, flößt dein Namen
Auch den allerkleinsten Samen
Jenes strengen Schreckens ein?
Nein, du sagst ja selber nein.

(Echo: Nein! )


Sollt ich nun das Sterben scheuen?
Nein, dein süßes Wort ist da!
Oder sollt ich mich erfreuen?
Ja, du Heiland sprichst selbst ja.

(Echo: Ja! )
Potrà il tuo nome, Redentore, infondere
anche il più piccolo seme
di quel tremendo terrore?
No, tu stesso dici no.
(Eco : No!)


Dovrei dunque temere la morte?
No, la dolce tua parola è qui.
Oppure dovrei rallegrarmi?
Sì, Redentore, tu stesso dici sì.
(Eco : Sì!)

Flösst, mein Heiland è una parodia dell’aria Treues Echo dieser Orten, quinto brano della cantata profana Lasst uns sorgen, lasst uns wachen (Die Wahl des Herkules) BWV 213, composta l’anno precedente (1733) per l’undicesimo compleanno del principe elettore Federico Cristiano di Sassonia (1722-1763):


Testo dello stesso Picander:

Treues Echo dieser Orten,
Sollt ich bei den Schmeichelworten
Süßer Leitung irrig sein?
Gib mir deine Antwort: Nein!

(Echo: Nein! )


Oder sollte das Ermahnen,
Das so mancher Arbeit nah,
Mir die Wege besser bahnen?
Ach! so sage lieber: Ja!

(Echo: Ja! )
Eco fedele di questi luoghi,
dovrò da parole adulatrici
essere indotto in errore?
Dammi la tua risposta: No!
(Eco : No!)


Oppure sarà l’esortazione
che prelude a così tanta fatica
a indicarmi correttamente la via?
Oh! Allora dimmi piuttosto: Sì!
(Eco : Sì!)

Patrizia Kwella


Il papà, polacco, e la mamma, veneziana, non avevano mostrato alcuna particolare inclinazione per la musica, ciononostante Patrizia Kwella ha iniziato a studiare musica e canto in tenera età; secondo me ha una voce fantastica. Se Händel non basta a convincervi, commuovetevi con me ascoltandola interpretare a solo una canzone tradizionale scozzese, La ginestra: