Il luppolo

Fryderyk Chopin (1810 – 1849): Preludio in la minore op. 28 n. 2 (1831). Evgenij Kisin, pianoforte.
Questo Preludio è stato a lungo considerato la più problematica composizione di Chopin: per le arditezze armoniche dell’accompagnamento, per la staticità della melodia (quattro volte ripetuta con varianti quasi inavvertibili), per la sconsolata mestizia dell’insieme. «Nel Preludio in la minore Chopin supera la sua epoca di intere decine d’anni», osserva Józef Chomiński; e Casella vi scorge appunto un’impressionante analogia con il preludio alla seconda parte del Sacre du printemps di Stravinskij.
Si è riconosciuta nella desolata melodia del secondo Preludio la citazione di un canto rituale di nozze polacco, intitolato Chmiel (Il luppolo), sul quale Chopin improvvisò più volte in pubblico.


Chopin

Il Preludio in la minore mi è tornato alla mente leggendo questo articolo di Luoghi d’Autore, Web Magazine di viaggi e cultura a cura di Emanuela Riverso.

Annunci

La Ballerina e il Moro


Joseph Lanner (12 aprile 1801 – 14 aprile 1843): Steyrische Tänze op. 165 (1841). Nexus Quartett Wien: Anne Harvey-Nagl e Kristin Koblitz, violini; Kurt Hintermayr, viola; Doris Muthspiel, violoncello.



J. Lanner: Die Schönbrunner, valzer op. 200. Berliner Symphoniker, dir. Robert Stolz.


Temi tratti da queste due composizioni di Lanner sono stati utilizzati da Stravinskij nel balletto Petruška (1911), quadro III n. 3: «Valzer della Ballerina e del Moro».


New York Philharmonic, dir. Leonard Bernstein.


Die Schönbrunner

Sacre a quattro mani


Igor’ Fëdorovič Stravinskij (1882-1971): Le Sacre du printemps trascritto dall’autore per pianoforte a 4 mani (1914). Vladimir Aškenazi e Andrej Gavrilov.

1er tableau: L’adoration de la terre
– Introduction
– Augures printaniers — Danses des adolescentes [a 3:58]
– Jeu du rapt [a 7:19]
– Rondes printanières [a 8:30]
– Jeu des cités rivales [a 12:22]
– Cortège du Sage [a 14:02]
– L’Adoration de la Terre (Le Sage) — Danse de la terre [a 14:40]

2nd tableau: Le sacrifice
– Introduction [a 16:15]
– Cercles mystérieux des adolescentes [a 20:44]
– Glorification de l’élue [a 24:14]
– Évocation des ancêtres [a 25:38]
– Action rituelle des ancêtres [a 26:17]
– Danse sacrale [a 29:44]

Capriccio

Igor’ Stravinskij (1882-1971): Capriccio per pianoforte e orchestra (1929). Carlos Roque Alsina, pianoforte; Orchestre Philharmonique de France, dir. Ernest Bour (Parigi, 12 novembre 1975).

I. Presto
II. Andante rapsodico [a 6:20]
III. Allegro capriccioso ma tempo giusto [a 11:05]

Opus 23

Fryderyk Chopin (1810-1849): Ballata n. 1 in sol minore op. 23 (?1835). Arthur Rubinstein, pianoforte.

Schumann definì la prima Ballata di Chopin «una delle sue opere più selvagge e caratteristiche». Rattalino osserva che questa composizione «significò nel mondo musicale del 1836 la comparsa di un’inaudita violenza barbarica, che può essere paragonata alla comparsa del “barbaro” Strawinsky nel mondo musicale del 1913» (anno della prima rappresentazione del Sacre du printemps). La parte centrale della Ballata «è una delle concezioni più sublimi di Chopin: non è uno sviluppo di tipo beethoveniano dal momento che consiste soprattutto in varianti e improvvisazioni che nascono sul pianoforte, è uno “svolgimento chopiniano” che consiste nel trasformare il clima, l’atmosfera di un tema rendendolo epico da lirico che era, ma ciò nonostante mantiene intatta la “funzione” che lo sviluppo beethoveniano ha nell’economia della composizione» (G. Belotti).