Ave Maria d’Arcadelt


Jacques Arcadelt (1504/05 – 4 ottobre 1568): Ave Maria a 4 voci; si tratta in realtà di un travestimento spirituale, realizzato da Pierre-Louis Dietsch nel 1842, della chanson di Arcadelt Nous voyons que les hommes. Coro da camera Ave Sol.



Franz Liszt (1811 – 1886): Ave Maria d’Arcadelt per pianoforte S.183/2 (1862). Philip Thomson.


Ave Maria d'Arcadelt

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Cogli la rosa – I


Georg Friedrich Händel (1685 – 1759): Sarabanda, dal III atto dell’opera Almira HWV 1 (1705). Akademie für Alte Musik Berlin, dir. Bernhard Forck.



Franz Liszt (1811 – 1886): Sarabande und Chaconne aus dem Singspiel «Almira» von Georg Friedrich Händel per pianoforte S 181 (1879). Joel Hastings.


S 181

La superstizione porta sfortuna (per Giuliana)


Il pianista, matematico, filosofo, scrittore e prestigiatore statunitense Raymond Smullyan (1919-2017) esegue il Preludio e Fuga in la minore BWV 543 di Johann Sebastian Bach nella trascrizione per pianoforte di Franz Liszt.
Smullyan, che all’epoca di questa interpretazione aveva all’incirca 88 anni, è l’autore del pensiero che dà il titolo al presente articolo; la frase era piaciuta molto anche a Umberto Eco, il quale la menzionò nel Pendolo di Foucault.


Bach-Liszt BWV 543
Questo articolo è dedicato a Giuliana, che non è superstiziosa.

Ritorno a Nonnenwerth

Franz Liszt (1811-1886): Feuille d’album n. 2 S. 534/2bis (1849). Clemens Muller, pianoforte.
Si tratta della terza versione di una terza versione. All’origine vi è un Lied su testo di Felix Lichnowsky, intitolato Die Zelle im Nonnenwerth (S. 274/1, del 1841); la sua 3ª versione fu redatta nel 1845 con testo tradotto in francese da Étienne Monnier e il titolo di Élégie (S. 301b/2); della trascrizione per pianoforte di quel brano, questa è appunto la 3ª versione.


Nonnenwerth

Franz Liszt: Die Zelle im Nonnenwerth (Élégie) per violoncello e pianoforte S. 382 (c1883; trascrizione della 2ª versione del Lied di cui sopra). János Fejérvári, violoncello; Zoltán Fejérvári, pianoforte.


Nonnenwerth