Il mio primo Byrd

William Byrd (c1540-1623): The Earl of Salisbury Pavan (1612 o prima). Simone Stella, spinetta.
Il titolo di questo post non fa riferimento a una raccolta di pezzi facili, bensì al mio primo incontro con la musica di Byrd, che avvenne, eoni fa, appunto per il tramite di questa bella pavana. Brano assai apprezzato da diversi musicisti, britannici e no, alcuni dei quali l’hanno elaborato per organici differenti: oltre alla trascrizione di sir Barbirolli (I movimento della sua Elizabethan Suite) proposta in questo blog più di due anni or sono, ne segnalo una per quartetto d’archi di John Liberatore e un’altra, piena di pathos, concepita per un ampio complesso sinfonico da Leopold Stokowski:


Da sottolineare il fatto che Stokowski ha utilizzato come sezione centrale un’altra composizione di Byrd, una giga tratta dal Fitzwilliam Virginal Book (n. 181), e non una delle due gagliarde associate alla pavana nella prima edizione a stampa (il volume antologico Parthenia, del 1612).


Fernando de Luca, clavicembalo.


William Byrd

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The Fall of the Leafe

Martin Peerson (c1571/73-1650 o 1651): The Fall of the Leafe, dal Fitzwilliam Virginal Book (n. 272). Jos van Immerseel, virginale (costruito da Johannes Couchet a Anversa nel 1650).


Sir Peter Maxwell Davies (1934-2016): The Fall of the Leafe, after Martin Peerson per archi op. 254 (2004). BBC Philharmonic Orchestra, dir. Juanjo Mena.


virginaleVirginale italiano del XVII secolo

Al claviorgano

William Byrd (1540-1623): Galliard, dal Fitzwilliam Virginal Book (n. [CLXIV]). Vanessa Hüttenlauer, claviorgano.
Ho sempre amato moltissimo questa gagliarda di Byrd, specialmente per via delle ambiguità ritmiche (emiola) nella seconda misura, e poi nella ripetizione variata, della terza sezione.

Il claviorgano, come si può facilmente evincere dal suo nome, combina le caratteristiche di un clavicembalo con quelle di un organo; la più antica descrizione nota di uno strumento di tal fatta risale alla seconda metà del Quattrocento. Ne possedettero uno, fra gli altri, Lorenzo il Magnifico, Enrico VIII e Isabella di Castiglia. Complimenti a Vanessa Hüttenlauer che sa padroneggiarlo così bene.


Claviorgano Barucchieri-Pinchi

Claviorgano Barucchieri-Pinchi


William Byrd

Buona birra inglese


Anonimo (sec. XVI-XVII): Watkins Ale, dal Fitzwilliam Virginal Book. Ernst Stolz, virginale.



Anonimo: Mother Watkins Ale, broadside ballad (c1590) poi pubblicata nella raccolta di Joseph Lilly A Collection of Seventy-Nine Black-letter Ballads and Broadsides, printed in the reign of Queen Elizabeth, between the years 1559 and 1597 (1867).


Watkins Ale