Du vin clairet III

Anonimo (sec. XVI): Quand je bois du vin clairet. Di questo celebre tourdion rinascimentale il simpatico Eduardo Antonello ci propone la versione strumentale di Claude Gervaise.

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Claude Gervaise

Qualcuno forse ricorderĂ  il nome di Claude Gervaise: se n’era giĂ  parlato qui.
Nato forse intorno al 1510, fu collaboratore di Pierre Attaingnant, nel ‘500 uno dei piĂą celebri stampatori di musica francesi, e violista presso la corte di Francesco I di Valois-AngoulĂŞme; nulla si sa di lui dopo il 1558. Fra il 1550 e il 1557 pubblicò diverse raccolte di danze: a questa ricca collezione sono dedicati i videoclip che seguono, alcuni dei quali presentano arrangiamenti per strumenti moderni – arrangiamenti che mi paiono comunque assai gradevoli. Buon ascolto!






Poulenc: Suite française

Questo post è espressamente dedicato a (in ordine alfabetico) Poetella e Tramedipensieri.

Francis Poulenc (1899-1963), il piĂą sottovalutato dei compositori francesi del ‘900, compose la Suite française nel 1935 affinchĂ© fosse eseguita durante la rappresentazione del II atto del dramma La reine Margot di Édouard Bourdet. La suite consiste in una rielaborazione di alcuni brani tratti dai Livres de danceries pubblicati intorno al 1550 da Claude Gervaise: si tratta dunque di una serie di danze rinascimentali (bran[s]le, pavane, sicilienne), cui si aggiungono una “piccola marcia militare”, un carillon e una complainte (n. 4) che è l’unico pezzo interamente composto da Poulenc.
Il brano più celebre è indubbiamente il Bransle de Bourgogne che apre la suite; il più amato dal sottoscritto è lo struggente Bransle de Champagne (n. 5).

Orchestre de Paris, dir. Georges PrĂŞtre.