Beata morte

Luca Marenzio (1553 o 1554 - 1599): Anima cruda sì, madrigale a 5 voci (dal Sesto libro de madrigali a cinque voci, 1594, no. 4). La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Anima cruda si, ma però bella,
Non mi negar all’ultimo sospiro
Un tuo solo sospir. Beata morte,
Se l’addolcisci tu con questa sola
Voce cortese e pia:
Va in pace, anima mia.
  (Battista Guarini, Il pastor fido IV/9)


Marenzio

Durezza incredibile e infinita

Benedetto Pallavicino (1550/51 - 26 novembre 1601): Amor, i’ parto, madrigale a 5 voci (dal Sesto Libro dei Madrigali a 5 voci, 1600, n. 4) su testo di Battista Guarini. Daltrocanto, dir. Dario Tabbia.

Amor, i’ parto e sento nel partire
Al penar, al morire,
Ch’io parto da colei ch’è la mia vita.
Se ben ella gioisce
Quando il mio cor languisce?
O durezza incredibile e infinita
D’anima, che’l suo core
Può lasciar morto, e non sentir dolore.

Ben mi trafigge, Amore,
L’aspra mia pena, il mio dolor pungente;
Ma più mi duol il duol ch’ella non sente.


O felice partita

Sigismondo d’India (c1582 - 1629): Al partir del mio Sole, madrigale a 5 voci (dal Primo Libro de madrigali a 5 voci, 1606, n. 2), su testo di Battista Guarini. La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Al partir del mio Sole,
Pianse la vista sua la vita mia,
Ch’al suo duro partir da me partia,
Hor ch’egli torna i canto,
E con la rimembranza di quel giorno,
Si pien d’amaro pianto,
Radolcisco la gioia del ritorno,
O felice partita,
Che fai più cara col morir la vita.


Al partir

Fortunati amanti

Giaches de Wert (c1535 - 1596): Tirsi morir volea, madrigale a 7 voci (dal Settimo Libro de madrigali, 1581) su testo di Battista Guarini. Ensemble Voces Suaves.

Tirsi morir volea,
Gl’occhi mirando di colei ch’adora;
Quand’ella, che di lui non meno ardea,
Gli disse: «Ahimè, ben mio,
Deh, non morir ancora,
Che teco bramo di morir anch’io.»
Frenò Tirsi il desio,
Ch’ebbe di pur sua vit’allor finire;
E sentea morte,e non poter morire.
E mentr’il guardo suo fisso tenea
Ne’ begl’occhi divini
E’l nettare amoroso indi bevea,
La bella Ninfa sua, che già vicini
Sentea i messi d’Amore,
Disse, con occhi languidi e tremanti:
«Mori, cor mio, ch’io moro.»
Cui rispose il Pastore:
«Ed io, mia vita, moro.»

Così moriro i fortunati amanti
Di morte sì soave e sì gradita,
Che per anco morir tornaro in vita.


…il soverchio dolor non fa morire

Pomponio Nenna (1556 - 25 luglio 1608): Occhi miei che vedeste, madrigale a 5 voci (1609); testo di Battista Guarini. Concerto Italiano, dir. Rinaldo Alessandrini.

Occhi miei che vedeste
Il bell’idolo vostro in preda altrui
Perché non vi chiudeste?
E tu, Anima mia,
Perché al gran duolo
Non t’en fuggisti a volo?
Ah, che posso ben dire
Che il soverchio dolor
Non fa morire.


Nenna - IV Libro

O primavera

Giaches de Wert (c1535 – 6 maggio 1596): O primavera, gioventù de l’anno, madrigale a 5 voci (dall’Undecimo libro de madrigali a cinque voci, 1595, n. 2) su testo di Battista Guarini (Il pastor fido, atto III), parte 1a. Francesca Benetti, tiorba e direzione; Tanja Vogrin, arpa; Giovanna Baviera, viola da gamba; Rui Staehelin, liuto; Ricardo Leitão Pedro, chitarra barocca.

O primavera, gioventù de l’anno,
Bella madre de’ fiori,
D’herbe novelle e di novelli amori,
Tu torni ben, ma teco
Non tornano i sereni
E fortunati dì de le mie gioie;
Tu torni ben, tu torni,
Ma teco altro non torna
Che del perduto mio caro tesoro
La rimembranza misera, e dolente.
Tu quella se’, tu quella
Ch’eri pur dianzi sì vezzosa e bella;
Ma non son io già quel ch’un tempo fui
Sì caro à gli occhi altrui.


GdW, O primavera

Cruda Amarilli

Cruda Amarilli, che col nome ancora
d’amar, ahi lasso, amaramente insegni!
Amarilli, del candido ligustro
più candida e più bella,
ma de l’àspido sordo
e più sorda e più fèra e più fugace,
poi che col dir t’offendo
i’ mi morrò tacendo.
Ma grideran per me le piagge e i monti
E questa selva, a cui
Sì spesso il tuo bel nome
Di risonar insegno.
Per me piangendo i fonti
E mormorando i venti
Diranno i miei lamenti;
Parlerà nel mio volto
La pietade e ’l dolore;
E se fia muta ogn’altra cosa, al fine
Parlerà il mio morire,
E ti dirà la morte il mio martire.

(Battista Guarini, Il pastor fido III/2)


Luca Marenzio (18 ottobre 1553 o 1554 - 1599): Cruda Amarilli, 2a parte Ma grideran per me le piagge e i monti, madrigale a 5 voci (dal VII Libro de’ Madrigali a 5 voci, 1595). La Compagnia del Madrigale.


Claudio Monteverdi (1567 - 1643): Cruda Amarilli, madrigale a 5 voci (dal Quinto Libro de Madrigali, 1605). Concerto Italiano, dir. Rinaldo Alessandrini.


MonteverdiMonteverdi 450