Prometeo incatenato

Karl Goldmark (18 maggio 1830 - 1915): Ouvertüre zum «Gefesselten Prometheus» des Aeschylos op. 38 (1889). Gürzenich-Orchester Köln, dir. James Conlon.


Goldmark op. 38

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Per cornetta e pianoforte

Vasilij Georgievič Brandt (originariamente Karl Wilhelm Brandt; 1869 – 1923): Pezzo da concerto n. 2 in mi bemolle maggiore per cornetta e pianoforte op. 12 (1910). David Guerrier, cornetta; Olivier Moulin, pianoforte.


Bozzetti

Antonio Scontrino (17 maggio 1850 - 1922): Sei Bozzetti per clarinetto e pianoforte (1909). Sergio Bosi, clarinetto; Riccardo Bartoli, pianoforte.

I. Adelaide : Andantino
II. Didone : Lentamente – Andante – Tempo I [1:57]
III. Walzer : Tempo di Walzer, vivo e brillante [4:10]
IV. Gondoliera : Allegretto mosso – Andantino – Tempo I [5:23]
V. Speranza : Andantino [7:20]
VI. Letizia : Allegro brillante [10:33]


Scontrino, Bozzetti

Due mazurche in fa diesis minore

Fryderyk Chopin (1810 - 1849): Mazurca in fa diesis minore op. 59 n. 3 (1844). Arthur Rubinstein, pianoforte.

Il tema iniziale ha carattere schiettamente popolare; anche il secondo episodio, in modo maggiore, è una danza piena di brio. Nella ripresa della sezione iniziale, il primo tema viene esposto attraverso un sottile gioco contrappuntistico; la composizione si conclude, inaspettatamente, in modo maggiore. Di questo brano si conosce anche un’altra versione, lievemente diversa.

Chopin, op. 59 n. 3


Aleksander Michałowski (17 maggio 1851 - 1938): Mazurca n. 1 in fa diesis minore op. 5 (c1870-80). Robert Marat, pianoforte.

Michałowski, op. 5

Una malmaritata

Anonimo (sec. XVIII): N’èran tres fraires, canzone tradizionale diffusa nella Francia meridionale e in Piemonte; questa è la versione guascone, interpretata dall’ensemble Le Poème Harmonique diretto da Vincent Dumestre.

N’èran tres fraires
N’an qu’ua sòr a maridar.
L’an maridada
Au mei maishant deu vesiat.
L’a tant batuda
Dab un baston de verd pomèr.

L’a tant batuda
Dab un baston de verd pomèr,
Que l’a sacrada
De la tèsta dinc a son pè.
Sa camiseta
A l’aigueta se’n va lavar.

Mentre que lava,
Tres chivalièrs van arribar.
Hòu, la sirventa!
On ei la dauna deu castèth?
Soi pas sirventa,
Mès soi la dauna deu castèth.

Soi pas sirventa,
Mès soi la dauna deu castèth
Ditz, ma soreta,
Qui t’a mes dins aqueth estat.
Aquò’s, mon fraire,
Lo marit que m’avetz balhat.

Aquò’s, mon fraire,
Lo marit que m’avetz balhat.
E donc lo fraire
De cramba en cramba l’a cercat.
D’un còp d’espasa,
la tèsta au maishant a copat.

Erano tre fratelli,
Avevano un’unica sorella da dare in sposa.
L’hanno data in sposa
Al più cattivo del circondario.
Molto l’ha picchiata
Con un ramo di melo verde.

Tanto l’ha picchiata
Con un ramo di melo verde
Che l’ha martoriata
Dalla testa fino ai piedi.
La sua camicetta
Al rio va a lavare.

Mentre lava
Arrivano tre cavalieri.
Ehilà, serva!
Dov’è la signora del castello?
Non sono una serva,
Sono io la signora del castello.

Non sono una serva,
Sono io la signora del castello.
Dimmi, sorellina,
Chi ti ha ridotta in queste condizioni?
È stato, mio caro fratello,
Il marito che mi avete dato.

È stato, mio caro fratello,
Il marito che mi avete dato.
Allora il fratello
Di stanza in stanza l’ha cercato.
D’un colpo di spada
La testa al cattivo ha tagliato.

Le Ménétrier

Max d’Ollone (1875 – 15 maggio 1959): Le Ménétrier, poema sinfonico per violino e orchestra (1910). Mark Kaplan, violino; Orquestra sinfònica de Barcelona i nacional de Catalunya, dir. Lawrence Foster.

I. Au pays natal: Andante molto tranquillo
II. Chez les Bohémiens: Mouvement de valse [9:03]
III. Le retour au pays: Modéré, large, mais avec chaleur et mouvement [13:26]


MdO