Isabella Leonarda 400

Isabella Leonarda (Isabella Calegari) detta la Musa novarese (6 settembre 1620 - 1704): Sonata in re minore per violino e basso continuo (ultima delle 12 Sonate a 1, 2, 3, e 4 istromenti op. 16, 1693). Ensemble Bizzarrie Armoniche.

  1. Adagio
  2. Allegro e presto [1:51]
  3. Vivace e largo [3:05]
  4. Aria: Allegro [7:53]
  5. Veloce [9:21]

Isabella Leonarda: Magnificat. Gruppo vocale Musica Laudantes, dir. Riccardo Doni; Cappella strumentale del Duomo di Novara, dir. Paolo Monticelli.


Una Stravaganza


Antonio Vivaldi (1678 - 28 luglio 1741): Concerto in re minore per violino, archi e basso continuo RV 249, n. 8 della raccolta La Stravaganza op. 4 (1716). I Solisti di Milano, dir. Angelo Ephrikian, e Concerto Italiano, dir. Rinaldo Alessandrini.

  1. Allegro – Adagio – Presto – Adagio
  2. Allegro

RV 249

Due Jean-Baptiste Loeillet

Jean-Baptiste Loeillet, detto «Loeillet di Londra» (1680 - 19 luglio 1730): Triosonata in fa maggiore op. 2 n. 2 (1725). Ensemble Pro Musica Antiqua.

  1. Largo
  2. Allegro
  3. Largo
  4. Allegro

Jean-Baptiste Loeillet, detto «Loeillet di Gand» (1688 - c1720): Triosonata in la minore op. 1 n. 1 (1710). Daniel Rothert, flauto dolce; Vanessa Young, violoncello; Ketil Haugsand, clavicembalo.

  1. Largo
  2. Allegro
  3. Adagio
  4. Giga: Allegro

I due Jean-Baptiste erano cugini di primo grado. In passato l’omonimia creò qualche problema di attribuzione: nel 1909 il compositore francese Alexandre BĂ©on (1862 - 1912) arrangiò per violino, violoncello e pianoforte una triosonata del Loeillet di Londra e l’attribuì al Loeillet di Gand. L’arrangiamento in questione è molto bello; eccolo nell’interpretazione dell’Eroica Trio:

  1. Largo
  2. Allegro con spirito [4:18]
  3. Adagio [6:00]
  4. Allegro [7:16]

Lamento d’Olimpia (Giovanni Bononcini 350)

Giovanni Bononcini (18 luglio 1670 - 1747): Il lamento d’Olimpia, cantata da camera per 1 voce, 2 violini e basso continuo (pubblicata in Cantate e duetti dedicati alla Sacra MaestĂ  di Giorgio, re della Gran Bretagna, Londra 1721). Gloria Banditelli, contralto; Ensemble Aurora, dir. Enrico Gatti.

I. Preludio: Affettuoso – Allegro

II. Recitativo [3:32]

Le tenui rugiade
scotea dal carro d’or sull’erbe e i fiori
la rubiconda Aurora
allor ch’Olimpia, non ben desta ancora,
dell’amante infedele
vedova a un tratto ritrovò le piume.
Sciolse la tema dell’incerto danno
le reliquie del sonno in su i bei lumi;
e sospesa e tremante
dal lido al letto e dalla selva al lido,
chiamando il nome infido,
poiché più volte riportò le piante,
su la cima d’un sasso,
il guardo fisse entro l’aere dubbioso,
e, fra mille lamenti,
queste all’aure spiegò voci dolenti.

III. Aria: Affettuoso [4:48]

Vasto mar,
balze romite
deh mi dite,
il mio bene
ov’è, che fa.
Onde quiete,
aure serene
erbe, fiori,
ombrose piante,
il mio bene
se sapete,
rispondete
per pietĂ .

IV. Recitativo [8:47]

Lassa, che son la luce
la mia doglia s’avanza.
Io veggio, oh Dio, le gonfie
ingannatrici vele
dello sposo infedele
fuggir per l’acque, e portar lunge il vento
colla nave spergiura il mio lamento
Queste, Bireno ingrato,
son le promesse, il fido amore è questo?
Quanti, quanti pur dinanzi,
sotto il silenzio dell’ombrosa notte
e il tremolar delle invocate stelle,
giuramenti non fe’ d’esser costante!
Misera Olimpia, abbandonata amante,
in qual mente, in qual seno
piĂą luogo avrĂ  la vereconda fede,
s’io son schernita e m’ingannò Bireno?

V. Aria: Con spirito [10:20]

Quando dicea d’amarmi
allor volea lasciarmi
e mi tradiva allor.
Di mille inganni fabro
fede giurava il labro,
ed era infido il cor.