Arrangiamenti della regina di Saba

Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): «Arrival of the Queen of Sheba», sinfonia (preludio) al III atto dell’oratorio Solomon HWV 67 (1749). The Sixteen, dir. Harry Christophers.

Gli adattamenti di questo brano per organici diversi dall’originale sono numerosi. Ve ne propongo alcuni, scegliete voi quelli che vi piacciono di più 🙂

  • per organo: Gert van Hoef all’organo della Chiesa di San Martino in Dudelange (Lussemburgo)
  • per quartetto di sassofoni: Amethyst Quartet
  • per arpa: Ekaterina Afanasieva
  • per flauti dolci e orchestra: Lucie Horsch e Charlotte Barbour-Condini, flauti; The Academy of Ancient Music, dir. Bojan Čičić

  • per mandolini e chitarre, tutti suonati da Ben Bosco
  • per ensemble di ottoni: 10forBrass.

GFH

La Battera

Costanzo Antegnati (9 dicembre 1549 - 1624): Canzon IX La Battera (da Canzoni per sonare con ogni sorte di stromenti a quattro, cinque e otto, 1608). Fabio Gandini, 4 flauti dolci.


Ancora il medesimo brano di Antegnati eseguito dallo Slokar Brass Ensemble.


Costanzo Antegnati, La Battera

Quella pace gradita

Alessandro Scarlatti (2 maggio 1660 – 1725): Quella pace gradita, cantata da camera per soprano, flauto dolce, violino, violoncello e basso continuo H 610. Alicia Amo, soprano; ensemble La Ritirata, dir. Josetxu Obregón.

I. Sinfonia: Andante

II. Quella pace gradita (recitativo)

Quella pace gradita,
ch’or non alberga più dentro al mio seno,
fa che la propria vita odio ed aborro.
Amor, tu sai s’io peno
e se penai la serie di tant’anni,
ma ne raccolsi sol messe d’affanni.
Or questa pover’alma,
che stanca è di soffrir, cerca la calma.

III. Crudel tiranno Amore (aria)

Crudel tiranno Amore,
non più tormenti, no,
non tante pene.
Ché stanco questo core
soffrir già più non può
tante catene.

IV. O voi selve beate (recitativo)

O voi selve beate,
che nel sen racchiudete un silenzio,
una quiete sì gradita
che a star con voi m’invita;
oh, quanto, o Dio, invidio la tua sorte,
caro augellin che godi
tra quei graditi orrori
nell’innocenza tua i puri amori.

V. Care selve, soggiorni di quiete (aria)

Care selve, soggiorni di quiete,
star con voi sol brama il mio cor.
Stanco di più penar,
or brama di passar l’ore più liete
lontano dalle cure, e dall’Amor.

VI. Lungi, lungi da me, tiranno Amore (recitativo)

Lungi, lungi da me, tiranno Amore;
che quest’alma è avvilita
da sognati contenti,
da continui tormenti,
che m’opprimono il cor per tua cagione,
e me fanno bramare
d’abitar nelle selve,
di viver tra le belve.
Sì, sì, verrò a trovarvi,
solitudini amate:
date ricetto a un infelice core,
che dentro a voi nascoso
spera trovar riposo.

VII. Teco, o mesta tortorella (aria)

Teco, o mesta tortorella,
viver voglio in compagnia.
Dov’è ’l bosco più frondoso,
dove più la selva è bella
starò ascoso per dar quiete all’alma mia.


A. Scarlatti, Quella pace gradita

Sonate pour la flûte à bec

Anne Danican Philidor (11 aprile 1681 – 1728): Sonata in re minore per flauto dolce e basso continuo (dal 1er Livre de pièces, 1712). Frans Brüggen, flauto dolce; Anner Bylsma, violoncello; Gustav Leonhardt, clavicembalo.

– Lentement – Plus lentement
– Fugue [2:47]
– Courante [4:06]
– Les notes égales et détachez (Gracieusement) [5:47]
– Fugue [7:32]


Sonate en ré mineur pour la flûte à bec

Canzona passaggiata


Angelo Notari (14 gennaio 1566 – 1663): Canzona passaggiata (ossia ornata con vari abbellimenti: trilli, mordenti, scale eccetera), dal manoscritto Add. 31440 della British Library di Londra. Arion Consort: Sergio Portilla Arriola, flauto dolce soprano; Maria Eugenia Codina, viola da gamba; Yana Piachonkina, clavicembalo.