Vecchie letrose

Adrian Willaert (1490 - 7 dicembre 1562): Vecchie letrose, frottola (villanella) a 4 voci (pubblicata in Canzone villanesche alla napolitana, 1545, n. 5). La Capella Reial de Catalunya e Hespèrion XXI, dir. Jordi Savall.

Vecchie letrose, non valete niente
Se non a far l’aguaito per la chiazza.
Tira, tira, tir’alla mazza,
Vecchie letrose, scannaros’e pazze!


Il marito nel forno

Jacotin, ovvero Jacques Le Bel o Level (c1495 - c1529): Mary, je songay l’autre jour, chanson a 4 voci (pubblicata nell’antologia di Pierre Attaingnant Premier Livre contenant XXXI chansons musicales, 1535, n. 2). Nell’interpretazione dell’ensemble Doulce Mémoire, alla chanson si aggiungono due danze adespote, un branle e un tourdion, composte sulla melodia di Jacotin.

Mary, je songay l’autre jour
Que tu estoys dedens ung four,
La teste la premiere,
Et j’estoys avec mon amy,
Où je faisoys grand chere.
Sortez de la tesniere,
Ordou, meschant mary cocu,
La panse la premiere.


Mary cocu

The Image of Melancholy

Anthony Holborne (c1545 - 29 novembre 1602): The Image of Melancholy, pavana a 5 parti strumentali (pubblicata in Pavans, Galliards, Almains and other Short Aeirs, 1599, n. 27). Ensemble Masques: Sophie Gent e Tuomo Suni, violini; Margaret Little e Mélisande Corriveau, bass viols; Benoît van den Bemden, violone; Olivier Fortin, clavicembalo.


The Image of Melancholy

Più di una dea

Hayne van Ghizeghem (c1445 - ?): De tous biens plaine, chanson a 3 voci. Ensemble Perceval, dir. Guy Robert.
Questa chanson fu un vero e proprio hit del tardo Quattrocento: è infatti riportata da almeno venticinque raccolte musicali dell’epoca, fra le quali il celebre florilegio Harmonice Musices Odhecaton curato dall’editore italiano Ottaviano Petrucci nel 1501. Di Hayne van Ghizeghem non si hanno molte notizie: fu membro della cappella musicale e valet de chambre di Carlo il Temerario, che seguì nelle numerose campagne militari; poiché non v’è più traccia di lui dopo il 1472, è possibile che abbia perso la vita in quell’anno, forse durante l’assedio di Beauvais. Si è anche pensato che avesse abbandonato il suo signore per entrare al servizio della corte di Francia, ma in realtà non vi sono documenti che possano confermare questa supposizione.

De tous biens plaine est ma maistresse.
Chascun lui doit tribut d’onneur;
Car assouvye est en valeur
Autant que jamais fut deesse.

(Di ogni virtù è colma la mia signora. Ognuno le rende tributo d’onore perché ha in dote più pregi di quanti ne abbia mai avuti una dea.)


Canarios: Praetorius & Zelenka

Michael Praetorius (1571 - 1621): La Canarie (da Terpsichore, Musarum Aoniarum, 1612, n. 31). Capella de Ministrers, dir. Carles Magraner.
Tempo fa, Cap’s Blog aveva proposto un’altra interpretazione di questo brano: potete ascoltare il simpatico Eduardo Antonello che ne esegue tutte le parti cliccando qui; nella medesima pagina troverete anche qualche notizia storica sul canario.


Jan Dismas Zelenka (1679 - 1745): dal Capriccio in la maggiore per orchestra ZWV 185 (1718): IV. In tempo di canarie. The Bach Sinfonia, dir. Daniel E. Abraham.