With thy most gracious favour

William Byrd (c1540 - 1623): Prevent us, O Lord, anthem a 5 voci (pubblicato in Dow Partbooks, 1580, n. 58). The Tallis Scholars, dir. Peter Phillips.

Prevent us, O Lord, in all our doings with thy most gracious favour,
and further us with thy continual help;
that in all our works begun, continued, and ended in thee,
we may glorify thy holy Name.
And finally by thy mercy, obtain everlasting life;
through Jesus Christ our Lord. Amen.


William Byrd

Ecce Maria

Adrian Willaert (1490 - 1562): Ecce Maria genuit, mottetto a 5 voci (pubblicato in Musica nova, 1559, n. 5: O admirabile commercium, quinta pars). Singer Pur: Claudia Reinhard, soprano; Klaus Wenk, Markus Zapp e Manuel Warwitz, tenori; Marcus Schmidl, basso.

Ecce Maria genuit nobis Salvatorem
Quem Ioannes videns exclamavit dicens:
Ecce Agnus Dei, qui tollit peccata mundi.
Alleluia.

Rime petrose

Luca Marenzio (1553 o 1554 - 1599): Così nel mio parlar voglio esser aspro, madrigale a 5 voci (dal Nono Libro de madrigali a cinque voci, 1599, n. 1) su testo di Dante Alighieri (Rime XLVI). La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Così nel mio parlar voglio esser aspro
com’è ne li atti questa bella petra,
la quale ognora impetra
maggior durezza e più natura cruda,
e veste sua persona d’un diaspro
tal che per lui, o perch’ella s’arretra,
non esce di faretra
saetta che già mai la colga ignuda;
ed ella ancide, e non val ch’om si chiuda
né si dilunghi da’ colpi mortali,
che, com’avesser ali,
giungono altrui e spezzan ciascun’arme:
sì ch’io non so da lei né posso atarme.


Who’s the fool, now?

Thomas Ravenscroft (c1582 - c1633): Martin said to his man, partsong a 4 voci (da Deuteromelia, 1609, n. 16). Pro Cantione Antiqua.
Quando la musica è puro spasso: un partsong fra i meglio riusciti di Ravenscroft magistralmente interpretato dal complesso vocale diretto da Mark Brown. Alcuni allegri ubriaconi, fra un boccale e l’altro, si divertono a spararle sempre più grosse, fino a quando uno non eccede; da ammirarsi l’arte con cui gli interpreti variano continuamente l’intonazione del testo. L’ultima fanfaronata è totalmente inverosimile: il suo autore lo sa benissimo, perciò è un po’ imbarazzato e parla/canta sottovoce: segue un attimo di silenzio che ben rappresenta lo sconcerto generale, poi l’allegra e rapida conclusione. Bravissimi tutti.

1. Martin said to his man
(fie, man, fie!),
Martin said to his man
(who’s the foole, now?),
Martin said to his man:
Fill thou the cup and I the can.
Thou hast well drunken, man!
Who’s the foole, now?

2. I see a sheep shearing corn
And a couckold blow his horn.

3. I see a man in the Moone,
Clowting of Saint Peters shoone.

4. I see a hare chase a hound,
Twenty mile aboue the ground.

5. I see a goose ring a hog.
And a snayle that did bite a dog.

6. I see a mouse catch the cat,
And the cheese to eate the rat.


I chiamati e gli eletti

Cristóbal de Morales (c1500 - 1553): Simile est regnum cælorum, mottetto a 4 voci su testo desunto dal Vangelo secondo Matteo (20:1, 3-4, 8 e 16b). Choir of the Church of the Advent, dir. Edith Ho.

1. Simile est regnum cælorum homini patri familias, qui exiit primo mane conducere operarios in vineam suam.
3. Et egressus circa horam tertiam vidit alios stantes in foro otiosos,
4. Et illis dixit: Ite et vos in vineam meam; et, quod iustum fuerit, dabo vobis.
8. Cum sero autem factum esset, dicit dominus vineæ procuratori suo: Voca operarios et redde illis mercedem incipiens a novissimis usque ad primos.
16b. Multi enim sunt vocati pauci vero electi.


Di una gioia breve e rara

Cipriano de Rore (1515 o 1516 - 1565): Tra più beati e più sublimi cori, madrigale a 5 voci (pubblicato nella raccolta Le vive fiamme de’ vaghi e dilettevoli madrigali, 1565, n. 11). La Compagnia del Madrigale.

Tra più beati e più sublimi cori
De le più pure essenze ed immortali
Dì o notte ove non son diversi o eguali
Possenti a misurar gli eterni amori,

Or, felice alma, vedi e godi e adori
Il tuo fattor e ’ntendi ciò ch’i frali
Uman pensier non ponno de’ mortali
Il ciel, le stelle, il moto ei lor splendori.

Io qui non miro più quel che solea
De gli occhi tristi caro amato oggetto
Più mesto e fosco che tu lieta e chiara,

Per cui da terr’a volo il mio intelletto
S’alzò già sì che tal gioia prendea
Qual hor tu in ciel, ma ben fu breve e rara.


Vide humilitatem meam

Nicolas Gombert (c1495 - c1560): Tribulatio cordis mei, mottetto a 5 voci (pubblicato in Mottetti del frutto I, 1538, n. 17). Ensemble Beauty Farm.

Tribulatio cordis mei multiplicata est.
De necessitatibus meis erue me domine.
Vide humilitatem meam et laborem meum
et dimitte omnia peccata mea.
(Salmo XXV [24], 17-18)


Mottetti del frutto I