Non è di Haydn

Johann Gottfried Schwanenberger (1737 - 29 marzo 1804): Sonata in si bemolle maggiore. Fer­nan­do De Luca, clavicembalo.
Questa Sonata fu erroneamente attribuita a Franz Joseph Haydn (Hob.XVI:17). Per la verità, non siamo sicuri nemmeno che sia di Schwanenberger.


imslp

Widor, opus 80

Charles-Marie Widor (1844 - 12 marzo 1937): Sonata in la maggiore per violoncello e pianoforte op. 80 (1907). Peter Bruns, violoncello; Annegret Kuttner, pianoforte.

  1. Allegro moderato – Lento e poco a poco accelerando
  2. Andante con moto – Cantabile – Poco più vivo
  3. Allegro vivace – Meno vivo

Sonata quasi in do

Padre Terenzio Zardini (1923 - 23 febbraio 2000): Sonata I (quasi in do) per organo (1971). Pier Damiano Peretti all’organo Mascioni della Basilica di Monte Berico (Vicenza).

I. Fantasia
II. Discantus [5:29]
III. Toccata [8:28]

«È apparsa, in questo inizio di secolo, la tendenza ad ampliare il campo delle affinità tonali con l’allon­ta­na­mento conseguente dall’atmosfera diatonica: un irrequieto evitare tutto ciò che sa di statico e di cadenzale, cioè di „previsto“, non tanto per rinnegarlo, ma perché se ne sente la distanza estetica e spirituale. […] Con il cromatismo di fine Ottocento il centro armonico era divenuto incerto ed oscillante, era presente sì, ma spesso mascherato se non sopraffatto. A questo eccesso di cromatismo bisognava reagire. La via era una sola: procedere ancora più in là; ogni ritorno indietro è un errore storico ed estetico. […] Ecco allora la più radicale ribellione: l’atonalismo.» (P. Terenzio Zardini)


Zardini Peretti