Bogatyri – II

Reinhold Glier (o Glière; 1875 - 23 giugno 1956): Terza Sinfonia op. 42, Il'ja Muromec′ (1912). BBC Philharmonic Orchestra, dir. sir Edward Downes.

  1. Pellegrini in viaggio. Il'ja Muromec′ e Svjatogor′: Andante sostenuto – Allegro risoluto – Tranquillo misterioso – Tempo I

  2. Il brigante Solovej: Andante [22:59]
  3. Alla corte di Vladimiro il Santo: Allegro – Andante – Allegro [44:40]
  4. Le eroiche gesta e la pietrificazione di Il'ja Muromec′: Allegro tumultuoso – Tranquillo – Maestoso solenne – Andante sostenuto [51:55]


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Una Sinfonia di Otto Nicolai

Otto Nicolai (9 giugno 1810 - 1849): Sinfonia n. 2 in re maggiore WoO 99 (1835). Südwestfälische Philharmonie, dir. David Stern.

  1. Andante – Allegro
  2. Adagio [17:32]
  3. Scherzo: Presto [27:49]
  4. Finale: Allegro vivace [34:33]

Nicolai fu anche direttore d’orchestra, acclamatissimo ai suoi tempi; come compositore è noto soprattutto per un’opera teatrale tratta dalle Allegre comari di Windsor di Shakespeare.


Otto Nicolai

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La Renana

Robert Schumann (8 giugno 1810 - 1856): Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 97, Rheinische Sinfonie (1850). SWR Symphonieorchester, dir. Christoph Eschenbach.

  1. Lebhaft
  2. Scherzo: Sehr mäßig [9:36]
  3. Nicht schnell [15:43 ]
  4. Feierlich [20:58]
  5. Lebhaft [26:22]

Schumann, op. 97

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Čajkovskij 180 – Scherzo-fantaisie

P. I. Čajkovskij: Scherzo-fantaisie in mi bemolle minore per pianoforte op. 72 n. 10 (1892-93). Viktorija Postnikova.

Čajkovskij nel 1893

L’opera pianistica di Čajkovskij, molto nota in Russia, dove è considerata di altissimo livello qualitativo, è quasi del tutto sconosciuta in Occidente, forse a causa dei giudizi non positivi espressi in passato da autorevoli storici della musica. In effetti ho avuto modo di leggere che le composizioni ciajkovskiane per pianoforte solo non presenterebbero particolari motivi di interesse in quanto non si discosterebbero molto dalla Salonmusik che andava di moda nel secondo Ottocento: si tratterebbe cioè di brani d’occasione, senza pretese, adatti essen­zial­mente a essere eseguiti dalle fanciulle di buona famiglia borghese per allietare le riunioni conviviali con parenti e amici. Bene, credo che nulla sia lontano da quel genere di musica più di questo Scherzo-fantaisie, che Čajkovskij scrisse circa un anno prima della morte. È un brano nervoso, a tratti aspro, solo apparentemente disteso nella sezione centrale, nella quale è citata – ma resa quasi irriconoscibile – una canzone tradizionale ucraina intitolata La gru (Журавель, Žuravel’), sulla quale Čajkovskij vent’anni prima aveva costruito il movmento finale della Seconda Sinfonia.

Nel 1892 Čajkovskij aveva lavorato fra l’altro a una sinfonia che poi aveva deciso di non portare a termine, ritenendola priva di valore e di significato. Questa sinfonia è stata poi ricostruita dal compositore e musicologo sovietico Semën Bogatyrëv (1890 - 1960) e oggi è nota come Settima Sinfonia in mi bemolle maggiore. Bogatyrëv si avvalse di numerosi abbozzi lasciati da Čajkovskij e da parti dell’opera incompiuta rifuse in altre composizioni; mancava però del tutto il III movimento, sicché Bogatyrëv si risolse a utilizzare in sua vece lo Scherzo-fantaisie, che orchestrò appositamente. L’ascoltiamo interpretato dall’Orchestra di Filadelfia diretta da Eugene Ormandy: