Piangendo rido

Franz Liszt (1811 - 1886): Pace non trovo, n. 1 dei Tre Sonetti di Petrarca, 1a versione, S 270a (1842). Renato Bruson, baritono; Andreas Juffinger, pianoforte.

Pace non trovo, et non ò da far guerra;
e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;
et volo sopra ’l cielo, et giaccio in terra;
et nulla stringo, et tutto ’l mondo abbraccio.

Tal m’à in pregion, che non m’apre né serra,
né per suo mi riten né scioglie il laccio;
et non m’ancide Amore, et non mi sferra,
né mi vuol vivo, né mi trae d’impaccio.

Veggio senza occhi, et non ò lingua et grido;
et bramo di perir, et cheggio aita;
et ò in odio me stesso, et amo altrui.

Pascomi di dolor, piangendo rido;
egualmente mi spiace morte et vita:
in questo stato son, donna, per voi.

Francesco Petrarca è il poeta più musicato di ogni tempo e Paese: l’interesse di tanti compositori si spiega facilmente con l’incomparabile bellezza e la musicalità dei suoi versi. Per far sì che possiate rendervi pienamente conto di questi pregi, vi propongo di ascoltare il Sonetto CXXXIV nella suggestiva recitazione di Luigi Maria Corsanico:


Serenata – XI

Louis Diémer (1843 - 21 dicembre 1919): Sérénade per voce, flauto o violino ad libitum e pianoforte (c1877) su testo di Gabriel Marc (da Soleils d’octobre, 1868). MeredìEnsemble: Ronja Weyhenmeyer, soprano; Andrea Salvi, flauto; Ani Ter-Martirosyan, pianoforte.

Si j’étais, ô mon amoureuse,
La brise au souffle parfumé,
Pour frôler ta bouche rieuse,
Je viendrais craintif et charmé.

Si j’étais l’abeille qui vole,
Ou le papillon séducteur,
Tu ne me verrais pas, frivole,
Te quitter pour une autre fleur.

Si j’étais la rose charmante
Que ta main place sur ton cœur
Si près de toi toute tremblante
Je me fanerais de bonheur.

Mais en vain je cherche à te plaire,
J’ai beau gémir et soupirer.
Pour être aimé que puis-je faire?
T’aimer, te le dire et pleurer!


Pace non trova il cor

Vincenzo Bellini (1801 - 1835): Torna, vezzosa Fillide, romanza per voce e orchestra (1827). Marcello Giordani, tenore; Orchestra del Teatro «Bellini» di Catania, dir. Steven Mercurio.

Torna, vezzosa Fillide,
al caro tuo pastore;
lungi da tue pupille
pace non trova il cor.

Al caro tuo soggiorno
io sempre volgo il piè
e grido notte e giorno:
“Fillide mia dov’è?”

Domando a quella sponda:
“Fillide mia che fa?”
e par che mi risponda:
“Piange lontan da te!”

Domando a quello rio:
“Fillide mia dov’è?”
con rauco mormorio
dice: “Piangendo sta!”

Il caro tuo sembiante,
fonte d’ogni piacere,
il miro ad ogni istante
impresso nel pensier.

Ma rimirando allora
ch’egli non è con me,
grido piangendo ognora:
“Fillide mia dov’è?”.

Son fatte le mie pene
un tempestoso mare;
non trovo, amato bene,
chi le potrà calmar?

Che fa la morte, oh Dio,
che non mi chiama a sé?
Gridar più non poss’io:
“Fillide mia dov’è?”.


Marcello Giordani
Marcello Giordani
1963 - 5 ottobre 2019

Equinozio – XI

António de Lima Fragoso (1897 - 1918): Chanson d’automne (1917) su testo di Paul Verlaine. Carlos Guilherme, tenore; Armando Vidal, pianoforte.

Les sanglots longs
des violons
   de l’automne
blessent mon coeur
d’une langueur
   monotone.

Tout suffocant
et blême, quand
   sonne l’heure,
je me souviens
des jours anciens,
   et je pleure…

Et je m’en vais
au vent mauvais
   qui m’emporte
de çà, de là,
pareil à la
   feuille morte…


AdLF

L’infinito

L'infinito

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.


Gaetano Braga (9 giugno 1829 - 1907): L’infinito per voce, violoncello e pianoforte. Amor Lilia Perez, mezzosoprano; Galileo Di Ilio, violoncello; Giuseppe Sabatini, pianoforte.


Mario Castelnuovo-Tedesco (1895 - 1968): L’infinito per voce e pianoforte op. 22 (1921). Leonardo De Lisi, tenore; Anna Toccafondi, pianoforte.