New England Concerto

Miklós Rózsa (1907 - 27 luglio 1995): New England Concerto per 2 pianoforti e orchestra (1984). Joshua Pierce e Dorothy Jonas, pianoforti; The Utah Symphony Orchestra, dir. Elmer Bernstein.
Il compositore statunitense di origine magiara Miklós Rózsa è celebre soprattutto per le sue tante colonne sonore cinematografiche di successo: Le quattro piume e Il libro della giungla di Zoltán Korda, La fiamma del peccato, Giorni perduti e Vita privata di Sherlock Holmes di Billy Wilder, Io ti salverò di Alfred Hitchcock, I gangsters e Doppio gioco di Robert Siodmak, La città nuda di Jules Dassin, La costola di Adamo e Sangue misto di George Cukor, Giungla d’asfalto di John Huston, Quo vadis? di Mervyn LeRoy, I cavalieri della tavola rotonda di Richard Thorpe, Brama di vivere di Vincente Minnelli, Ben-Hur di William Wyler, Il re dei re di Nicholas Ray, El Cid di Anthony Mann, Quella sporca dozzina di Robert Aldrich, e numerose altre. Nel New England Concerto ricorrono temi tratti dalle partiture scritte per i film Lydia (1941) di Julien Duvivier e Prigionieri del destino (Time Out of Mind, 1947) di Robert Siodmak.

Night Song

Leith Stevens (1909 - 23 luglio 1970): Concerto in do minore per pianoforte e orchestra, dalla colonna sonora del film L’amore senza volto (Night Song), diretto nel 1947 da John Cromwell. Artur Rubinstein, pianoforte; New York Philharmonic Orchestra, dir. Eugene Ormandy.

Il film, incredibilmente melenso e del tutto inverosimile, racconta l’amore di una ricca ragazza di San Francisco (Merle Oberon) per un povero pianista di nightclub (Dana Andrews) diventato cieco in seguito a un incidente automobilistico. La donna organizza un concorso di composizione mettendo in palio 5000 dollari per il miglior concerto per pianoforte e orchestra, sicura che il suo amato trionferà. Così in effetti avviene: il brano premiato viene eseguito al Carnegie Hall da Rubinstein sotto la bacchetta di Ormandy, e il felice vincitore usa il denaro del premio per farsi operare e riacquistare la vista. L’amore trionfa.
Superfluo aggiungere che il film fu un fiasco. Il critico del «New York Times» Bosley Crowther scrisse fra l’altro che « è proprio il concerto-premio a rivelare impietosamente la sfacciata e totale falsità di Night Song. Perché la musica sciatta e insignificante di Leith Stevens serve solo come pretesto per infilare nelle inquadrature violini, timpani e quartetti di corni. E se il signor Rubinstein e il signor Ormandy possono ingoiare, insieme con il proprio orgoglio, una robaccia del genere, vuol dire che hanno stomaci alquanto robusti ».

Leith Stevens morì cinquant’anni fa di infarto, alla notizia che sua moglie era deceduta in un incidente automobilistico.


Night Song poster

Delitto perfetto

Dimitri Tiomkin, ovvero Dmitrij Zinov’evič Tëmkin (10 maggio 1894 - 1979): Dial M for Murder, suite sinfonica (arrangiamento di John Mauceri) tratta dalla colonna sonora del film omonimo (Il delitto perfetto, 1954) di Alfred Hitchcock. DR Symfoniorkestret diretto da Mauceri.


locandina

Storm Clouds Cantata

Arthur Benjamin (1893 - 10 aprile 1960): Storm Clouds Cantata per soprano, coro e orchestra su testo di Dominic Bevan Wyndham Lewis (1934); versione rimaneggiata da Bernard Herrmann (1956). Barbara Howitt, soprano; Covent Garden Opera Chorus e London Symphony Orchestra, dir. B. Herrmann.
La cantata fu composta appositamente per la celeberrima «scena dello sparo», che si svolge nella Royal Albert Hall di Londra, nel film L’uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much, 1934) di Alfred Hitchcock; per il rifacimento del 1956 fu ancora utilizzata la musica di Benjamin, ma apportando alcune modifiche al testo e, curate da Herrmann, alla partitura.

Testo
(versione del 1956)

Soprano:

There came a whispered terror on the breeze.
And the dark forest shook.

Coro:

And on the trembling trees came nameless fear.
And panic overtook each flying creature of the wild.

Soprano:

All save the child.
Around whose head screaming,
The night-birds wheeled and shot away.

Coro:

Finding release from that which drove them onward like their prey.
Finding release the storm-clouds broke.
And drowned the dying moon.
The storm-clouds broke.
Finding release!


Arthur Benjamin

Adagio misterioso (John Addison 100)

John Addison (16 marzo 1920 - 1998): Concerto per tromba, archi e percussione (1949). Leon Rapier, tromba; The Louisville Orchestra, dir. Jorge Mester

  1. Allegretto
  2. Adagio misterioso
  3. Allegro con brio

Addison scrisse molte colonne sonore cinematografiche (Premio Oscar per Tom Jones di Tony Richardson, 1963) e musica per la televisione. Il suo brano più famoso è indubbiamente questo:

Ritratto di signora

Wojciech Kilar (1932 - 29 dicembre 2013) e Franz Schubert (1797 - 1828): The Portrait of a Lady, suite dalla colona sonora del film omonimo (da Henry James, 1996) di Jane Campion. Gli Impromptus di Schubert sono interpretati da Jean-Yves Thibaudet, il Quartetto D 810 dal Brindisi Quartet.

  1. Prologue: My Life before me
  2. The Portrait of a Lady [4:07]
  3. Flowers of Firenze [9:56]
  4. Twilight Cellos [13:55]
  5. A Certain Light [17:00]
  6. Cypresses [23:49]
  7. Schubert: Impromptu in sol bemolle maggiore op. 90 n. 3 D 899.3 [25:55]
  8. Schubert: Impromptu in la bemolle minore-maggiore op. 90 n. 4 D 899.4 [32:42]
  9. Schubert: Quartetto per archi n. 14 in re minore D 810, Der Tod und das Mädchen, II. Andante con moto [39:46]
  10. Epilogue: The Portrait of a Lady [48:08]
  11. Phantasms of Love [53:20]
  12. The Kiss [57:20]
  13. Love Remains [59:24]
  14. End Credits [1:02:30]