Allegro scherzando

Giacomo Meyerbeer (5 settembre 1791 - 1864): Quintetto in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi (1813). Dieter Klöcker, clarinetto; Daniel Stabrawa e Christian Stadelmann, violini; Niethard Resa, viola; Jan Diesselhorst, violoncello.

I. Allegro moderato
II. Adagio – Andante [8:51]
III. Rondò: Allegro scherzando [14:54]


GM

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Very Spacious

Jonathan Dove (18 luglio 1959): Quintetto con pianoforte (2009). Sacconi Quartet con Charles Owen, pianoforte.

I. Energic
II. Very Spacious
III. Lively


A proposito della passacaglia

Brevi note per unallegropessimista 🙂

Passacaglia è il nome generico di una danza secentesca di origine spagnola e della forma musicale tradizionalmente associata alla danza stessa, in ritmo ternario e di andamento lento. Fra Seicento e Settecento la passacaglia si affermò nella musica d’arte assumendo la forma di variazioni sopra un tema, sopra uno schema armonico o sopra un basso ostinato; sotto il profilo musicale, la passacaglia è di fatto simile alla ciaccona, tanto che a lungo i due termini furono considerati equivalenti.
Numerosi musicisti si sono dedicati alla composizione di passacaglie; uno dei primi è Girolamo Frescobaldi:


Nell’ambito della musica teatrale, una passacaglia assai nota si trova nel V atto dell’Armide di Lully:


La Passacaglia con Fuga BWV 582 di Bach è uno dei più grandi capolavori della musica organistica d’ogni tempo:


Fra le passacaglie più celebri va annoverata quella in sol minore di Georg Friedrich Händel; fa parte di una Suite per clavicembalo (la n. 7, HWV 432) ed è una passacaglia sui generis perché ha ritmo binario anziché ternario. La versione originale suona così:


Nel 1897, quasi centoquarant’anni dopo la morte di Händel, il compositore norvegese Johan Halvorsen elaborò un adattamento per violino e viola della Passacaglia in sol minore:


Tanto della versione originale di Händel quanto della rielaborazione di Halvorsen esistono vari arrangiamenti per strumenti diversi. Fino a qualche anno fa, un adattamento per arpa (eseguito da Anna Palomba Contadino) era ben noto agli abbonati Rai:


Un’altra famosa passacaglia si trova nel IV movimento del Quintettino op. 30 n. 6 di Luigi Boccherini, noto anche come Musica notturna delle strade di Madrid:


È una passacaglia il Finale della Quarta Sinfonia di Brahms, costituito da una serie di 32 variazioni sopra il tema conclusivo della cantata Nach dir, Herr, verlanget mich BWV 150 di Bach.


Troviamo una passacaglia, poi, fra i capolavori della musica del Novecento: è l’opus 1 di Anton Webern:


HWV 432

Quintetto con clarinetto

Henri Marteau (31 marzo 1874 – 1934): Quintetto in do minore per clarinetto e archi op. 13 (1906). Klaus Hampl, clarinetto; Quartetto di Roma: Marco Fiorini e Biancamaria Rapaccini, violini; Davide Toso, viola; Alessandra Montani, violoncello.

I. Andante molto sostenuto – Moderato assai
II. Allegretto moderato [11:59]
III. Andante sostenuto [18:20]
IV. Finale: Andante sostenuto – Allegro molto [27:01]


HM

Allegro vivace – II

Achille Longo (28 marzo 1900 - 1954): Quintetto con pianoforte (1934). Circolo Artistico Ensemble: Giuseppe Carotenuto e Nicola Marino, violini; Giuseppe Navelli, viola; Manuela Albano, violoncello; Aldo Ciccolini, pianoforte.

I. Moderato
II. Largo [10:07]
III. Allegro vivace [17:56]


Circolo Artistico Ensemble cd

Grand Quintetto

Antonín Reicha (26 febbraio 1770 – 1836): Grand Quintetto in mi maggiore per corno e quartetto d’archi op. 106 (1807). Vladimira Klánská, corno; membri del České noneto.

I. Allegro ma non troppo
II. Air: Lento [11:26]
III. Menuetto: Allegro poco vivo [17:36]
IV. Finale: Allegro assai [21:51]