A Saint-Saëns, malgré lui

César Franck (1822 - 8 novembre 1890): Quintetto in fa minore-maggiore per pianoforte e archi (1879). Rosanne Philippens e Lorenzo Gatto, violini; Dimitri Murrath, viola; Camille Thomas, violoncello; Julien Libeer, pianoforte.
Dedicato a Camille Saint-Saëns, che tuttavia non apprezzava molto questa composizione e ciononostante suonò il pianoforte nella prima esecuzione (Société Nationale de Musique, 17 gennaio 1880).

  1. Molto moderato, quasi lento – Allegro
  2. Lento, con molto sentimento [14:50]
  3. Allegro non troppo, ma con fuoco [25:16]

Franck, Quintette II

Giocoso ma pesante (Tosatti 100)

Vieri Tosatti (2 novembre 1920 - 1999): Quartetto per archi (1968). Quartetto Nuova Musica: Massimo Coen e Mario Buffa, violini; Fausto Anzelmo, viola; Luigi Lanzillotta, violoncello.

  1. Tranquillo – Con moto
  2. Giocoso ma pesante [6:09]
  3. Lento [9:19]

Allegro comodo

William Hurlstone (1876 - 1906): Trio in sol maggiore per violino, violoncello e pianoforte (1905). Trio Anima Mundi: Rochelle Ughetti, violino; Miranda Brockman, violoncello; Kenji Fujimura, pianoforte.

  1. Allegro moderato
  2. Andante [9:45]
  3. Molto vivace [16:44]
  4. Allegro comodo [22:41]

Čajkovskij 180 – Andante cantabile

Cajkovskij

Pëtr Il’ič Čajkovskij
7 maggio 1840 – 6 novembre 1893

Oggi, per ricordare Čajkovskij nel 180° anniversario della nascita, passeremo in rassegna varie sue composizioni, celebri e no. Buon ascolto.



P. I. Čajkovskij: Andante cantabile, II movimento del Primo Quartetto in re maggiore per archi op. 11 (1871): versione originale (Quartetto Borodin) e trascrizione per orchestra d’archi (New York Philharmonic Orchestra, dir. Leonard Bernstein).
L’Andante cantabile dell’op. 11 può vantare un’insolita particolarità: era molto apprezzato da Tolstoj il quale, ascoltandolo, si commuoveva fino alle lacrime.


Per il Baryton

Luigi Tomasini (1741 - 25 aprile 1808): Trio in do maggiore per Baryton, viola e violoncello Kor.19. Maddalena Del Gobbo, Baryton; Robert Bauerstatter, viola; David Pennetzdorfer, violoncello.
Baryton è il nome tedesco della viola di bordone: si tratta di uno strumento ad arco di dimensioni analoghe a quelle di un violoncello, solitamente dotato di sei corde principali e di nove corde di risonanza, tese sotto la tastiera. Luigi Tomasini lavorò per circa trent’anni al servizio del principe Nicola I Esterházy, che era un ottimo musicista dilettante, gran virtuoso di Baryton: Joseph Haydn e Tomasini composero per lui e il suo strumento una gran quantità di brani, perlopiù trii.

  1. Allegro spiritoso
  2. Minuetto
  3. Rondò: Allegretto

Baryton