Con il seno pieno di cielo

Jean Mouton (c1459 - 30 ottobre 1522): Nesciens mater, mottetto a 8 voci (pubblicato nel­l’an­to­logia Motetti et carmina gallica, c1521, n. 1). The Monteverdi Choir, dir. John Eliot Gardiner.
Il mottetto consiste in un canone quadruplo alla quinta.

Nesciens mater virgo virum
peperit sine dolore
salvatorem saeculorum.
Ipsum regem angelorum
sola virgo lactabat,
ubere de caelo pleno.


Mouton: Nesciens mater

Peccavimus cum patribus nostris

Adrian Willaert (1490 - 1562): Sustinuimus pacem, mottetto a 5 voci (pubblicato in Musica nova, 1559, n. I:9). Singer Pur.
Altus e tenor procedono costantemente in canone alla 5a inferiore.

1a pars :

Sustinuimus pacem et non venit,
quaesivimus bona et ecce turbatio,
cognovimus, Domine, peccata nostra,
non in perpetuum obliviscaris nos.

2a pars :

Peccavimus cum patribus nostris,
injuste egimus, iniquitatem fecimus,
non in perpetuum obliviscaris nos.


Altre composizioni di Adrian Willaert in questo blog:

Venit ad vit√¶ vesperam

Adrian Willaert (1490 - 1562): Verbum supernum prodiens, mottetto a 7 voci (pubblicato in Musica nova, 1559, n. I:26) sul testo dell’inno eucaristico scritto da san Tommaso d’Aquino. Singer Pur.
Tanto nella 1a quanto nella 2a parte tenor e altus procedono a canone in diapente (cio√® alla 5a) sul testo della penultima strofe, ¬ęO salutaris hostia¬Ľ.

1a pars :

Verbum supernum prodiens,
Nec Patris linquens dexteram,
Ad opus suum exiens,
Venit ad vitæ vesperam.

In mortem a discipulo
Suis tradendus æmulis,
Prius in vitæ ferculo
Se tradidit discipulis.

Quibus sub bina specie
Carnem dedit et sanguinem;
Ut duplicis substantiæ
Totum cibaret hominem.

2a pars :

Se nascens dedit socium,
Convescens in edulium,
Se moriens in pretium,
Se regnans dat in præmium.

O salutaris hostia,
Quæ cæli pandis ostium,
Bella premunt hostilia;
Da robur, fer auxilium.

Uni trinoque Domino
Sit sempiterna gloria:
Qui vitam sine termino
Nobis donet in patria.


Verbum supernum di Willaert

ńĆajkovskij 180 – Danse baroque

ńĆajkovskij nel 1884

ńĆajkovskij nel 1884

Le composizioni che hanno dato maggior no­to­riet√† a ńĆajkovskij sono alcune grandi pagi­ne orchestrali: le ultime tre Sinfonie, il Primo Concerto per pianoforte e orchestra, quello per violino, le suites antologiche di brani tratti dai tre famosi balletti, Il lago dei cigni, La bella addor­mentata e Lo schaccianoci, l’ouverture 1812, i poemi sinfonici Romeo e Giulietta e Francesca da Rimini. Meno celebri sono le quattro Suites sinfoniche: l’ultima √® detta Mozartiana in quanto consiste nella rielaborazione di alcune composizioni di Mozart, autore amatissimo da ńĆajkovskij; anche la prima testimonia un certo languore nostalgico per il Settecento musicale, ma in generale le prime tre Suites rivelano anche il desiderio di liberarsi dalle pastoie delle strutture formali tradizionali e la ricerca di effetti timbrici particolari – ńĆajkovskij va indub­bia­mente annoverato fra i grandi mae­stri del­l’or­chestrazione.


P. I. ńĆajkovskij: Danse baroque, V e ultimo movimento della Seconda Suite in do maggiore per orchestra op. 53 (1884). Radio-Sinfonieorchester Stuttgart, dir. sir Neville Marriner.

Ecco un’altra di quelle composizioni, come l’Humoresque op. 10 n. 2, destinate a sorprendere chi pensa che ńĆajkovskij fosse capace di creare solo melodie accattivanti. L’aggettivo baroque va inteso nell’accezione di ¬ęgrottesco¬Ľ: ne √® prova il sottotitolo ¬ęnello stile di DargomyŇĺskij¬Ľ, che fa riferimento a uno dei maggiori compositori russi dell’Ottocento, Aleksandr Sergeevińć Dargo­myŇĺ­skij (1813 - 1869), autore di opere originali e ricche di innovazioni linguistiche.
La Danse baroque è un brano trascinante e ricco di colori, nel quale il tema principale non viene pressoché mai modificato, mentre cambia continuamente tutto ciò che gli ruota vorticosamente intorno. Dopo un canone strettissimo a due voci fra strumenti di registro acuto e strumenti di registro grave [ha inizio a 2:26], il tema principale si ripresenta a doppia velocità nella coda conclusiva [2:57], e poi rallentato nella perorazione che chiude il brano.


Canone per mazzieri

Rainier Tiezer alias Ranieri Paluselli (1964): Partita a carte, canone per mazzieri (2008; versione covid19, 2020). Percussionisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino: Ranieri Paluselli, Lavinio Carminati, Raul Camarasa, Enrico Femia.


carte

Un mottetto protestante

Johann Walter (1496 - 10 aprile 1570): Beati immaculati in via, mottetto a 7 voci (pubblicato in Torgauer Kirchweih-Motette, 1544). Favorit- und Capell-Chor Leipzig e Bl√§ser-Collegium Leipzig, dir. Ekkehard Wagner.
Il testo della parte vocale pi√Ļ acuta (discantus) e delle 4 parti di tenor √® costituito da alcuni versetti (1-2, 5-6, 12, 35-37, 171 e 175) del Salmo CXIX (118). Il testo della parte di contralto (altus) inneggia a Giovanni Federico I di Sassonia, detto Giovanni il Magnanimo e Campione della Riforma; quello della parte di basso esalta Lutero e Melantone. Ai tenores √® affidato un canone a 4 voci all’unisono.

Discantus, Tenores :

1 Beati immaculati in via, qui ambulant in lege Domini.
2 Beati qui scrutantur testimonia ejus; in toto corde exquirunt eum.

5 Utinam dirigantur viae meae ad custodiendas justificationes tuas.
6 Tunc non confundar, cum perspexero in omnibus mandatis tuis.

12 Benedictus es, Domine; doce me justificationes tuas.
35 Deduc me in semitam mandatorum tuorum, quia ipsam volui.

36 Inclina cor meum in testimonia tua, et non in avaritiam.
37 Averte oculos meos, ne videant vanitatem; in via tua vivifica me.

171 Eructabunt labia mea hymnum, cum docueris me justificationes tuas.
175 Vivet anima mea, et laudabit te, et judicia tua adjuvabunt me.

Altus :

Vivat, vivat, vivat, vivat Ioannes Frederich: Elector & dux Saxorum:
Defensor veri dogmatis: pacisque custos pervigil:
Vivat per omne seculum.

Bassus :

Vive Lutherus: Vive Melanton: Vivite nostrae, Lumina terrae:
Charaque Christo Pectora: per vos, Inclyta nobis Dogmata Christi,
Reddita: vestro Munere: pulsis Nubibus atris: Prodiit ortu
Candidiore Dogma salutis: vivite longos Nestoris annos. Amen.