Una Ballata, due versioni

Dedicato a Raffaella e al suo Gigante buono ūüôā


Gabriel Faur√© (1845 - 1924): Ballata in fa diesis maggiore per pianoforte op. 19 (1877-78). Jean-Baptiste Doulcet.


Lo stesso brano nella versione per pianoforte e orchestra op. 19a (1881). Grant Johannesen, pianoforte; Orchestre philharmonique du Luxembourg, dir. Louis de Froment.


Fauré, op. 19

Lucente stella

Anonimo (Italia, sec. XIV): Lucente stella, ballata monodica (Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana, Rossi 215, f. 22r). Regina Kabis, soprano; Ensemble A Chantar.

Lucente stella che 'l mio cor desfay.
con novo guardo che move d'amore
azi pietà de quel che per ti more.

I ati toi dolce prometon salute
A chi se spechia nello to bel viso
E bei ochi toi ladri e 'l vago riso
Furan mia vita per la lor vertute.
mercì mostrando de le mie ferute.
Ma poi pur provo che lo to valore
cum crudeltate struze lo mio core.


Answering without answering

Lucy avrebbe potuto commentare ¬ę–Ä come parlare a un sordo¬Ľ ovvero ¬ęNon c’√® peggior sordo di chi non vuol sentire¬Ľ, facendo esplicito riferimento al musicista pi√Ļ amato da Schroeder. Ma in effetti in questa striscia (del 29 novembre 1971) il piccolo virtuoso non esegue una composizione di Beethoven, bens√¨ una delle pi√Ļ celebri creazioni di Chopin, la Ballata n. 1 in sol minore op. 23 (scritta forse nel 1835), che qui potete ascoltare nell’interpretazione di Krystian Zimerman: