Ballet des Plaisirs

Jean-Baptiste Lully (1632 - 22 marzo 1687): scelta di brani dal Ballet des Plaisirs LWV 2 (1655). Aradia Ensemble, dir. Kevin Mallon.

– Ouverture
– 1a entrée: Six jeunes Bergers [2:07]
– 2a entrée: Quatre Gentilshommes [3:223]
– Ouverture per la 2a parte [4:41]
– Gavotte pour les Satyrs (7a entrée) [6:04]
– Sarabande (7a entrée) [6:49]
– Air pour le Vieillard et sa Famille (8a entrée) [9:01]
– Gavotte pour les Suisses (12a entrée) [11:23]
– Bourrée pour Les Courtisans (13a entrée) [12:34]

Il balletto fu composto in collaborazione con Louis de Mollier (1615 - 1688) e Jean-Baptiste Boësset (1614 - 1685) su uno scenario di Isaac de Bensérade (1613 - 1691); è suddiviso in due parti, la prima dedicata ai piaceri della campagna (Les Plaisirs de la Campagne ou les Délices champêtres), la seconda a quelli della città (Les Divertissements de la Ville), per un totale di 25 entrées.
Luigi XIV prese parte alle rappresentazioni interpretando quattro personaggi: la Pace, un Egiziano, un Debosciato e il Genio della Danza; anche Lully ebbe quattro ruoli: un Satiro, un altro Egiziano, un altro Debosciato e un Bagnante.


Beethoven!

Per iniziare in modo superlativo le celebrazioni del duecentocinquantenario beethoveniano, il Teatro di Krefeld-Mönchengladbach presenta oggi in anteprima una nuova creazione di Robert North: Beethoven! è un lavoro teatrale che definire semplicemente «balletto» sarebbe riduttivo. L’idea davvero originale del celebre coreografo è di far interagire sul palcoscenico tre diversi Beethoven. Uno è impersonato da un attore (l’ottimo Michael Grosse, che è anche sovrintendente del teatro): è l’uomo Beethoven, con la sua vita, le sue vicissitudini, le sue idee, il suo rigore morale. Un altro è il Beethoven musicista, il quale esegue al pianoforte, dal vivo, le proprie composizioni: ruolo interpretato da André Parfenov, bravissimo, già collaboratore di North in varie occasioni. A Alessandro Borghesani, magnifico danzatore, è affidato il non facile compito di dare corpo ai sentimenti e alle emozioni del compositore, di farci intravedere la sua anima. Le musiche scelte per lo spettacolo sono in gran parte, ovviamente, del genio di Bonn; fra le altre, Parfenov eseguirà la famosa Arietta della Sonata opus 111. Vi sono inoltre brani di Bach, Mozart e John Cage, nonché dello stesso Parfenov.
Insomma, tutto fa pensare che questa sera andrà per la prima volta in scena un nuovo grande capolavoro di Robert North, al quale invio il mio affettuoso in bocca al lupo! 🙂


Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Sonata in do minore per pianoforte n. 32 op. 111. Svjatoslav Richter.

  1. Maestoso – Allegro con brio ed appassionato
  2. Arietta: Adagio molto semplice e cantabile [8:55]

Beethoven!
balletto di Robert North (2020)
foto di scena

Il marito nel forno

Jacotin, ovvero Jacques Le Bel o Level (c1495 - c1529): Mary, je songay l’autre jour, chanson a 4 voci (pubblicata nell’antologia di Pierre Attaingnant Premier Livre contenant XXXI chansons musicales, 1535, n. 2). Nell’interpretazione dell’ensemble Doulce Mémoire, alla chanson si aggiungono due danze adespote, un branle e un tourdion, composte sulla melodia di Jacotin.

Mary, je songay l’autre jour
Que tu estoys dedens ung four,
La teste la premiere,
Et j’estoys avec mon amy,
Où je faisoys grand chere.
Sortez de la tesniere,
Ordou, meschant mary cocu,
La panse la premiere.


Mary cocu

Canarios: Muffat & Purcell

Georg Muffat (1º giugno 1653 - 1704): Impatientia, suite in si bemolle maggiore per orchestra (da Florilegium secundum, 1698, Fasciculus I, n. 4). Cantilena, dir. Adrian Shepherd.

  1. Symphonie
  2. Balet [2:51]
  3. Canaries [5:14]
  4. Gigue [5:50]
  5. Sarabande [6:39]
  6. Bourrée [9:00]
  7. Chaconne [10:00]

Henry Purcell (1659 - 1695): «Canaries», dal V e ultimo atto della semi-opera tragicomica The Prophetess, or The History of Dioclesian (1695). Tafelmusik, dir. Jeanne Lamon.


Canarios: Praetorius & Zelenka

Michael Praetorius (1571 - 1621): La Canarie (da Terpsichore, Musarum Aoniarum, 1612, n. 31). Capella de Ministrers, dir. Carles Magraner.
Tempo fa, Cap’s Blog aveva proposto un’altra interpretazione di questo brano: potete ascoltare il simpatico Eduardo Antonello che ne esegue tutte le parti cliccando qui; nella medesima pagina troverete anche qualche notizia storica sul canario.


Jan Dismas Zelenka (1679 - 1745): dal Capriccio in la maggiore per orchestra ZWV 185 (1718): IV. In tempo di canarie. The Bach Sinfonia, dir. Daniel E. Abraham.


Canarios: Sanz & Rodrigo

Gaspar Sanz (alias Francisco Bartolomé Sanz Celma, 1640 - 1710): Canarios, da Instrucción de música sobre la guitarra española, vol. I (Saragozza 1674). Diogo Rodrigues, chitarra barocca.


Joaquín Rodrigo (22 novembre 1901 - 1999): Fantasia para un gentilhombre (1954): IV. Canario (rielaborazione del brano di Sanz). John Williams, chitarra; English Chamber Orchestra, dir. sir Charles Groves.


Sanz, Canarios

Dolcetti

Richard Strauss (1864 - 1949): Suite dal I atto del balletto Schlagobers (1922). Detroit Symphony Orchestra, dir. Neeme Järvi.

  1. Vorspiel
  2. In der Konitorkuche, Marsch
  3. Tanz der Teeblute
  4. Tanz des Kaffees, Traumerei
  5. Schlagoberswalzer

Suite dal II atto del medesimo balletto.

  1. Marschtempo. Tanz der Prinzessin, Walzer
  2. Tanz der kleinen Pralines, Springtanz, Galopp
  3. Menuett, Pas de deux
  4. Finale, Allgemeiner Tanz