Robine individuali


Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Sonata n. 21 in do maggiore per pianoforte op. 53 (1803-04). Wilhelm Kempff.

  1. Allegro con brio
  2. Introduzione: Adagio molto [10:56] – attacca:
  3. Rondò: Allegretto moderato – Prestissimo [14:02]

Questa Sonata è nota con i titoli Waldstein e L’aurora: il primo è il casato del dedicatario della composizione, il conte Ferdinand von Waldstein (1762 - 1823); il secondo, diffuso quasi solo in Italia e in Francia, è probabilmente dovuto al senso di serena trascendenza che caratterizza il Rondò finale. Entrambe le intitolazioni sono comunque apocrife.


Beethoven. Andante grazioso con moto in fa maggiore per pianoforte WoO 57 (1803-04). Stesso interprete.
Era originariamente il II movimento dell’op. 53: fu sostituito con l’Adagio molto quando Beethoven si convinse che la Sonata era troppo lunga. Spesso eseguito in concerto dal compositore come brano a sé stante, divenne uno dei brani preferiti dal pubblico: per questo motivo gli fu dato il titolo (francese) di Andante favori con cui è noto ancora oggi.


Andante favori

Povero Beethoven


Ludwig van Beethoven (1770 - 1827): Rondo alla ingharese quasi un capriccio in sol maggiore per pianoforte op. 129 (c1795-98). Grigorij Sokolov.
Il brano è noto con il titolo (apocrifo) Die Wut über den verlorenen Groschen, ausgetobt in einer Caprice, ossia La rabbia per un soldino perduto, sfogata in un capriccio.