Sobre la Letanía de la Virgen


Pablo Bruna (1611 – 25 giugno 1679): Tiento de secondo tono por gesolreut sobre la Letanía de la Virgen. Santiago Banda, organo.


Tiento

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Fortuna desperata II, Obrecht III

Jacob Obrecht (1457/58 – 1505): Missa Fortuna desperata a 4 voci. Ensemble vocale The Sound and The Fury.
Obrecht compose questa messa non su una delle rielaborazioni d’autore della chanson omonima (se ne conoscono una a 3 voci di Heinrich Isaac, una a 6 di Alexander Agricola e una a 3 parti strumentali, forse di Josquin des Prez), bensì sulla versione originale, quella riportata dai quattro manoscritti di cui s’è detto ieri. Il fatto che Obrecht abbia lavorato sul testo originale dà maggior consistenza all’attribuzione di Fortuna desperata a Antoine Busnois: è infatti molto probabile che i due musicisti si conoscessero di persona, essendo stati attivi a Bruges nello stesso periodo, Busnois – nell’ultimo anno della sua vita – presso la Cattedrale di San Salvatore, Obrecht in San Donaziano.


Missa Fortuna desperata di Obrecht, Kyrie

Fortuna desperata I

Antoine Busnois? (1430 – 1492): Fortuna desperata, chanson a 3 voci. The Clerks’ Group, dir. Edward Wickham.
Questa chanson è stata tramandata da quattro codici, tre dei quali non indicano il nome dell’autore; nel quarto manoscritto è attribuita a Busnois. Secondo alcuni studiosi, potrebbe invece essere opera di un musicista fiorentino, Felice di Giovanni Martini († 1478).

Fortuna desperata
Iniqua e maledecta
Che de tal dona electa
La fama ay denigrata.

O morte dispietata,
Inimica e crudele,
Che d’alto più che stelle
L’hai così abbassata.

Meschina e despietata,
Ben piangere posso may
Et desiro finire,
Finire i miei guay.


Fortuna desperata

Il volo impossibile

Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov (1844 – 21 giugno 1908): interludio sinfonico dal 1° quadro del III atto dell’opera La fiaba dello zar Saltan (1900), noto con il titolo Il volo del calabrone. Royal Scottish National Orchestra, dir. Neeme Järvi.


Raid

Tout d’abord poussé par ce qui se fait en aviation, j’ai appliqué aux insectes les lois de la résistance de l’air, et je suis arrivé avec M. Sainte-Laguë à cette conclusion que leur vol est impossible (Antoine Magnan, Le Vol des insectes, 1934)