Italia mia

Philippe Verdelot alias Deslouges (c1480/85-c1530 o 1552): Italia mia, madrigale a 5 voci su testo di Francesco Petrarca (Canzoniere 128, 1a strofe). Complesso vocale Camerata Nova, dir. Luigi Taglioni.

Italia mia, benché ’l parlar sia indarno
a le piaghe mortali
che nel bel corpo tuo sí spesse veggio,
piacemi almen che ’ miei sospir’ sian quali
spera ’l Tevero et l’Arno,
e ’l Po, dove doglioso et grave or seggio.
Rettor del cielo, io cheggio
che la pietà che Ti condusse in terra
Ti volga al Tuo dilecto almo paese.
Vedi, Segnor cortese,
di che lievi cagion’ che crudel guerra;
e i cor’, che ’ndura et serra
Marte superbo et fero,
apri Tu, Padre, e ’ntenerisci et snoda;
ivi fa che ’l Tuo vero,
qual io mi sia, per la mia lingua s’oda.


Verdelot, Italia mia

Annunci

Allegretto grazioso

Ethel Smyth (23 aprile 1858 – 1944): Serenata in re maggiore per orchestra (1889). BBC Phil­har­mo­nic Orchestra, dir. Odaline de la Martinez.

I. Allegro non troppo
II. Scherzo: Allegro vivace – Allegro molto [14:32]
III. Allegretto grazioso – Molto vivace grazioso – Allegretto grazioso [20:42]
IV. Finale: Allegro con brio [26:28]


Ethel Smyth

Dansflitsen


Sem Dresden (20 aprile 1881 – 1957): Dansflitsen, suite per orchestra (1951). Residentie Orkest, dir. Willem van Otterloo.

I. Intrada. Alla Polacca. Allegro ma non troppo
II. Siciliana: Poco moderato [1:04]
III. Tempo di valse: Molto allegro [3:11]
IV. Passamezzo: Moderato [5:03]
V. Menuetto vivo: Allegro con grazia [7:10]
VI. Marcia funebre: Molto moderato [9:49]
VII. Alla Tarantella: Molto allegro [11:32]