Rapsodia per sassofono e orchestra

André Waignein (1942 - 22 novembre 2015): Rapsodia per sassofono contralto e orchestra (2010). Simon Diricq, sassofono; Het Kamerorkest Brugge, dir. Ivan Meylemans.


11 pensieri su “Rapsodia per sassofono e orchestra

    • Be’, rispetto a altri strumenti è arrivato… tardi (inventato nel 1840, brevettato qualche anno dopo), per cui non può certo far parte dell’orchestra di Mozart o di quella di Beethoven. L’inventore, Adolphe Sax, era un belga attivo principalmente a Parigi, di conseguenza la diffusione del nuovo strumento fu circoscritta, all’inizio, all’ambito francese – non a caso un primo capolavoro della letteratura per sassofono si deve a Debussy:

      Quanto a Ravel, orchestratore raffinato come pochi, ha consacrato il sassofono affidandogli la parte solistica nel brano intitolato “Il vecchio castello” nella sua versione sinfonica dei Quadri di un’esposizione di Músorgskij:

      L’esempio dei due grandi francesi è stato poi seguito da molti altri, per cui nella musica del Novecento l’uso del sassofono è tutt’altro che insolito.

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      • Sì, immagino che il fatto che sia uno strumento recente, influisca parecchio…
        Non so perché, ma a me il sax dà l’idea di essere uno strumento molto più adatto al jazz che alla classica. E credo che anche il clarinetto, rispetto al sax, sia un passo indietro (jazzisticamente parlando)…

        Ma sono considerazioni meramente personali, eh. Sensazioni a orecchio oserei dire! 🙂

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        • Il sassofono è diventato popolare perché ha un timbro particolare, adattissimo a rendere certe “atmosfere”, e soprattutto è relativamente facile da suonare.
          Il clarinetto tecnicamente è un po’ più complesso e suonarlo davvero bene non è altrettanto facile.
          I media che nutrono le nostre idee fin dall’infanzia ci hanno abituati a vedere sassofoni e clarinetti in complessi jazz e orchestre di musica leggera, ma la realtà è più complessa: per considerarla nella sua interezza bisognerebbe frequentare di più il mondo della “classica”, cosa che però interessa sempre meno.

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