Le dita di Aurora

Oggi vi propongo tre fotografie colme di difetti, ma tant’è; tutto nasce da un dialogo fra Elena Andreotti di Non solo campagna e il sottoscritto, a proposito di albe e tramonti: Elena e io concordiamo sul fatto che è più facile fotografare questi ultimi, mentre le prime sono assai problematiche.

Curiosità: tutte e tre le foto sono state scattate a Torino fra il 2006 e il 2007 mentre mi recavo al lavoro (nella seconda, l’edificio sulla destra è la palazzina in cui aveva sede la Utet) usando una piccola fotocamera digitale compatta. La terza immagine è molto sgranata perché, per poter scattare a mano libera in condizioni di scarsa luminosità “congelando” il volo degli uccelli, ho dovuto impostare una sensibilità ISO elevata.

Colgo l’occasione per segnalare a chi ancora non lo sapesse che Elena, oltre che sociologa, bioeticista e fotografa provetta, è anche autrice di accattivanti romanzi gialli, protagonista l’investigatrice Debora Nardi; l’ultimo, appena pubblicato, si intitola Quando il ciliegio sfiorirà.

22 pensieri su “Le dita di Aurora

    • Sì, ricordo quando scrivevi che andavi a scuola a piedi, talvolta ascoltando musica 😊
      Per me, finché l’ufficio rimase nella sede storica della Utet, scarpinare era più conveniente che usare i mezzi pubblici: un po’ perché ne avrei dovuti prendere due, quindi doppia attesa alle fermate; un po’ perché all’ora di punta bus e tram sono (erano) stracolmi, e viaggiare in piedi nella calca è stressante. Infine perché, checché ne dica chi non la conosce, Torino è bellissima e piena di viali alberati, giardini e parchi, e così non di rado mi capitava perfino di allungare un po’ il percorso pur di passare, per esempio, nella zona pedonale della Crocetta.
      Bei tempi 🙂

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  1. Io spessissimo mi alzo prima dell’alba. Devo dire che sono splendide le albe serene e rosate, ma, dalle mie parti, non si mostrano con tanta larghezza, forse a causa della foschia marina. Invece qui mi si propongono spesso tramonti fantastici, che vanno dallo sdolcinato al drammatico, con una ricchezza di scenari incredibile. Belle le tue foto, nonostante l’età e i difettucci che si fanno perdonare.

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  2. Immagini emozionanti, raccontano tre storie diverse che mi piacerebbe scrivere (o forse nella mente l’ho già fatto 😉), davvero stupende. Come già una volta in un passato piuttosto recente, seguirò il consiglio e leggerò il libro che segnali. 😊 Buonissima domenica. 🤗

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