L’isola più bella

Henry Purcell (1659 - 21 novembre 1695): «Fairest isle», aria per soprano (Venere) dal V atto della semi-opera King Arthur Z 628 (1691); testo di John Dryden. Anna Dennis, soprano; Voices of Music.

Fairest isle, all isles excelling,
Seat of pleasure and of love,
Venus here will choose her dwelling,
And forsake her Cyprian grove.
Cupid from his fav’rite nation
Care and envy will remove;
Jealousy that poisons passion,
And despair that dies for love.

Gentle murmurs, sweet complaining,
Sighs that blow the fire of love,
Soft repulses, kind disdaining,
Shall be all the pains you prove.
Ev’ry swain shall pay his duty,
Grateful ev’ry nymph shall prove;
And as these excel in beauty,
Those shall be renown’d for love.


Le dita di Aurora

Oggi vi propongo tre fotografie colme di difetti, ma tant’è; tutto nasce da un dialogo fra Elena Andreotti di Non solo campagna e il sottoscritto, a proposito di albe e tramonti: Elena e io concordiamo sul fatto che è più facile fotografare questi ultimi, mentre le prime sono assai problematiche.

Curiosità: tutte e tre le foto sono state scattate a Torino fra il 2006 e il 2007 mentre mi recavo al lavoro (nella seconda, l’edificio sulla destra è la palazzina in cui aveva sede la Utet) usando una piccola fotocamera digitale compatta. La terza immagine è molto sgranata perché, per poter scattare a mano libera in condizioni di scarsa luminosità “congelando” il volo degli uccelli, ho dovuto impostare una sensibilità ISO elevata.

Colgo l’occasione per segnalare a chi ancora non lo sapesse che Elena, oltre che sociologa, bioeticista e fotografa provetta, è anche autrice di accattivanti romanzi gialli, protagonista l’investigatrice Debora Nardi; l’ultimo, appena pubblicato, si intitola Quando il ciliegio sfiorirà.