Dolci pesi da sopportare

Tomás Luis de Victoria (1548 - 1611): Vere languores nostros, mottetto a 4 voci (pubblicato in Motecta, que partim quaternis, partim quinis, alia senis, alia octonis vocibus concinuntur, vol. I, 1572, n. 11). The Sixteen, dir. Harry Christophers .

Vere languores nostros ipse tulit
et dolores nostros ipse portavit
cujus livore sanati sumus.

Dulce lignum, dulce clavos,
dulcia ferens pondera
quae sola fuisti digna sustinere
regem coelorum et Dominum.


Altre composizioni di Tomás Luis de Victoria in questo blog:

Il medico e il farmacista

Carl Ditters von Dittersdorf (2 novembre 1739 - 1799): Ouverture per il Singspiel Doktor und Apotheker (1786). Staatsorchester Rheinische Philharmonie, dir. James Lockhart.

Il Singspiel si avvale di un libretto di Johann Gottlieb Stephanie il Giovane. La vicenda si svolge in una cittadina tedesca il cui nome non viene precisato. — ATTO I. A causa dell’inimicizia fra il medico, dottor Krautmann, e il farmacista Stössel, la figlia di quest’ultimo, Leonore, e il suo amato Gotthold, figlio del medico, hanno ben poche speranze di sposarsi. La giovane, oltretutto, è stata promessa dal padre a Sturmwald, un capitano invalido. Gotthold, però, ha un alleato nel chirurgo Sichel, il quale è innamorato di Rosalie, nipote del farmacista; i due giovanotti decidono di rapire le rispettive innamorate. Con un pretesto attirano Stössel fuori della farmacia, poi i due si introducono nell’edificio, nel quale si trovano le due ragazze, ma sono sorpresi da Sturmwald che, pensando di aver a che fare con due ladri, dà l’allarme. Mentre Leonore e Rosalie approfittano della confusione per allontanarsi, Gotthold e Sichel si nascondono nel laboratorio di Stössel; il capitano si mette di guardia davanti alla porta della farmacia ma, gonfio di vino, ben presto si addormenta, dando così modo ai due giovani di lasciare il nascondiglio: andandosene, sottraggono a Sturmwald armi, vestiti e stampelle, poi lo chiudono nel laboratorio e si dileguano. — ATTO II. Travestiti rispettivamente da notaio e da capitano, Gotthold e Sichel si presentano all’esterrefatto farmacista e lo inducono a stipulare seduta stante un contratto matrimoniale, dopodiché Sichel invita tutti a casa propria per un rinfresco. Ma proprio in quel momento si ode un rumore provenire dal laboratorio: è Sturmwald che si è svegliato, ma il farmacista è convinto che siano i ladri e chiama la polizia. A Gotthold e Sichel non resta che la fuga, e così Stössel e il capitano incominciano a intuire la verità; vorrebbero inseguire i due bricconi, ma la moglie del farmacista, Klaudia, li ferma, rimprovera al marito il poco discernimento e dichiara di approvare il matrimonio fra Leonore e Gotthold. Giunge intanto il funzionario di polizia e la vicenda sempra complicarsi irrimediabilmente. Tutto si risolve per il meglio quando Krautmann, mandato a chiamare, si riconcilia infine con Stössel. Le due coppie di giovani possono coronare i rispettivi sogni matrimoniali, e al capitano Sturmwald non resta che rassegnarsi.