Morire per amore è una pazzia

Benedetto Ferrari (1597 - 22 ottobre 1681): Amanti, io vi so dire, aria per voce e basso continuo (pubblicata in Musiche e poesie varie à voce solo, Libro Terzo, 1641). Peggy Bélanger, soprano; Michel Angers, chitarrone.

Amanti, io vi so dire
ch’è meglio assai fuggire
bella Donna vezzosa
ò sia cruda ò pietosa
ad ogni modo e via
il morir per amor è una pazzia.

Non accade pensare
di gioir in amare,
amoroso contento
dedicato è al momento
e bella Donna al fine
rose non dona mai senza le spine.

La speme del gioire
fondata è su ’l martire,
bellezza e cortesia
non stanno in compagnia,
sò ben dir con mio danno
che la morte ed amor insieme vanno.

Vi vuol pianti a diluvi
per spegner i vesuvi
d’un cor innamorato,
d’un spirito infiammato;
pria che si giunga in porto,
quante volte si dice:
ohimè son morto.

Credete à costui che per prova può dir
io vidi io fui. Se creder no ’l volete
lasciate star che poco importa à me.
Seguitate ad amar ad ogni modo,
chi dè rompersi il collo.
Non accade che schivi.
Od erta ò fondo
che per proverbio senti sempre dire
dal destino non si può fuggire.

Donna, so chi tu sei,
amor so i fatti miei.
Non tresco più con voi,
alla larga ambi doi.
S’ognun fosse com’io
saria un balordo Amor e non un Dio.


5 pensieri su “Morire per amore è una pazzia

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