La Diciassettesima di Mjaskovskij

Nikolaj Jakovlevič Mjaskovskij (1881 - 8 agosto 1950): Sinfonia n. 17 in sol diesis minore op. 41 (1937). Orchestra sinfonica di Stato della Federazione russa, dir. Evgenij Svetlanov.

  1. Lento – Allegro molto agitato
  2. Lento assai – Andantino ma non troppo [15:46]
  3. Allegro poco vivace [32:39]
  4. Andante – Allegro molto animato [37:52]

7 pensieri su “La Diciassettesima di Mjaskovskij

    • Sono d’accordo con te. Dei “Cinque” sono apprezzati Musorgskij, Rimskij-Korsakov e Borodin, ma hanno fatto cose egregie anche Cui e Balakirev – Islamej è un capolavoro, oltre che uno dei brani pianistici più difficili in assoluto. Dei musicisti vissuti tra fine ‘800 e inizio ‘900 adoro Kalinnikov, morto troppo giovane: la sua Prima Sinfonia è straordinaria. Skrjabin è formidabile, ma nel complesso meno trascurato di altri in Occidente. E il Novecento non è solo Šostakovič e Prokof’ev.

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        • Ti dirò, di vero e proprio boicottaggio non ho notizia, se non negli Stati Uniti all’epoca del maccartismo. Invece sono numerosi i musicisti (compositori, direttori e virtuosi) fedeli al regime sovietico – per esempio Chačaturjan, Kabalevskij (addirittura funzionario del partito), Roždestvenskij, Svetlanov, gli Ojstrach, Richter e tanti altri – che hanno sempre riscosso grande successo in Occidente.

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