Variazioni sinfoniche – III

Peter Schat (5 giugno 1935 - 2003): De Hemel (Il paradiso), 12 variazioni sinfoniche op. 37 (1989-90). Koninklijk Concertgebouworkest, dir. Riccardo Chailly.

Ispirato da un viaggio in Nuova Zelanda, dove Schat rimase profondamente impressionato dallo spettacolo del tramonto sull’oceano, De Hemel intende raffigurare idealmente ventiquattr’ore della vita di un uomo sulla Terra, il paradiso terrestre che Schat chiamava «il mio Paradiso». Come tutte le opere di Schat successive al 1970, anche De Hemel si fonda sui principi compositivi fissati dal musicista olandese nella teoria del toonklok, ovvero «orologio dei suoni», per la quale tutte le triadi (accordi di tre suoni) possibili sono collocate, per stabilirne le interrelazioni, sul quadrante di un immaginario orologio, nel quale a ogni ora corrisponde un suono della scala cromatica.


Schat

17 pensieri su “Variazioni sinfoniche – III

    • Be’, mi fa piacere 🙂
      Il mio primo incontro con la musica di Schat avvenne, parecchi anni fa, in un concerto del leggendario ensemble Les Percussions de Strasbourg: il programma era abbastanza variegato, comprendeva opere di vari compositori; ricordo di essere rimasto favorevolmente impressionato soprattutto dal brano di Schat, Signalement, tanto che poi mi procurai l’incisione discografica – un lp, i cd non erano ancora stati inventati.

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