Il mio duol, che tutti gli altri avanza

Luca Marenzio (1553 o 1554 - 1599): Il vago e bello Armillo, madrigale a 5 voci (dal Nono Libro de madrigali a cinque voci, 1599, n. 7) su testo di Angelo Grillo. La Venexiana, dir. Claudio Cavina.

Il vago e bello Armillo
Pagava il dritto al mare
Con sue lagrime amare,
Mentre in cima d’un scoglio
Lagrimando sfogava il suo cordoglio.

E dicea: O beate
Onde, che specchio sete
A tanta alma beltade,
I miei sospir benigne raccogliete,
Serbando del mio viso ogni hora in voi
L’imagine dogliosa,
Né la confonda il vostro moto poi,
Acciò quando à mirar quella ritrosa
Empia, verrà la sua gentil sembianza,
Veda il mio duol, che tutti gli altri avanza.

Angelo Grillo (1557 - 1629), benedettino, appartenente alla nobile famiglia genovese degli Spinola, pubblicò le proprie poesie sotto lo pseudonimo di Livio Celiano. Amico e confessore di Torquato Tasso, fu in rapporti epistolari con Claudio Monteverdi.


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