Per il Baryton

Luigi Tomasini (1741 - 25 aprile 1808): Trio in do maggiore per Baryton, viola e violoncello Kor.19. Maddalena Del Gobbo, Baryton; Robert Bauerstatter, viola; David Pennetzdorfer, violoncello.
Baryton è il nome tedesco della viola di bordone: si tratta di uno strumento ad arco di dimensioni analoghe a quelle di un violoncello, solitamente dotato di sei corde principali e di nove corde di risonanza, tese sotto la tastiera. Luigi Tomasini lavorò per circa trent’anni al servizio del principe Nicola I Esterházy, che era un ottimo musicista dilettante, gran virtuoso di Baryton: Joseph Haydn e Tomasini composero per lui e il suo strumento una gran quantità di brani, perlopiù trii.

  1. Allegro spiritoso
  2. Minuetto
  3. Rondò: Allegretto

Baryton

16 pensieri su “Per il Baryton

  1. Un campione di una squisita selezione della migliore musica classica non solo ci lascia, ma ci porta anche la conoscenza degli strumenti musicali. Non puoi chiedere di più per goderti questo video musicale.
    Grazie Claudio
    Saluti
    Manuel

    Piace a 1 persona

        • Wikipedia dice che il Baryton cadde in disuso “per l’elevata difficoltà che comportava il suonarlo”. In realtà, la ragione per cui strumenti di questo tipo a un certo punto non interessarono più è l’esilità del loro suono; la famiglia dei violini prevalse infine su quella delle viole proprio grazie alla robustezza del suono.
          Gli strumenti dotati di corde di risonanza ebbero fortuna soprattutto fra Cinquecento e Seicento; Baryton e viola d’amore furono usati ancora nel Settecento. Leopold Mozart, il padre di Amadé, nel suo trattato sul violino (1756) scrisse che il suono della viola d’amore risulta “particolarmente ammaliante nella quiete della sera”.
          In seguito questi strumenti hanno interessato solo sporadicamente i compositori. Leoš Janáček (1854-1928; per inciso, è uno dei miei preferiti) incluse la viola d’amore nell’organico del suo Secondo Quartetto, intitolato Lettere intime, ispiratogli da un amore senile, platonico ma non per questo privo di passione, per una donna molto più giovane, Kamila Stösslová (1891–1935).

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