36 pensieri su “Fuga in la bemolle minore

        • Qualche aiutino, allora.
          Gauner = mariolo
          Diebstahl = furto
          Strafanstalt = carcere (che si finge nei dintorni di Klagenfurt)
          Petivol = petit vol, furtarello
          Cambriole = furto con scasso.
          Ecco 😉

        • Aggiungo che il “motivetto” dosidò sollà dosidò ressòl fischiettato da Gauner è in realtà l’inizio del soggetto della Fuga in do minore dal I volume del Clavicembalo ben temperato di Bach: la si può vedere nel manoscritto autografo che ho posto a illustrazione dell’articolo :).

        • Le chiavi sono sette, come le note musicali. Anticamente si usava l’una o l’altra secondo convenienza – cioè, in sostanza, per ridurre al minimo la necessità di tagli addizionali sopra e sotto il rigo. Sette note, sette chiavi: usando l’una o l’altra puoi far si che nella stessa posizione (cioè su una stessa linea o in uno stesso spazio) sia possibile scrivere tutte e sette le note. Il prevalere nell’uso delle chiavi di violino e di basso è relativamente recente, si deve principalmente all’affermarsi del pianoforte ed è determinato dal fatto che le due chiavi sono “complementari”, nel senso che, in un sistema di due pentagrammi, sul taglio supplementare posto esattamente in mezzo ai due (che è allo stesso tempo il primo taglio supplementare sopra la chiave di basso e il primo taglio supplementare sotto la chiave di violino) si segna la stessa nota, ovvero il DO centrale.
          Anche la scrittura musicale è… ergonomica 🙂

        • 😀
          Grazie del complimento – che in effetti ha un senso, considerato che la mia attività lavorativa per più di tre decenni è consistita appunto nel redigere enciclopedie. Meno male che qualcuno mi considera ancora “enciclopedico”, significa che la mia vita non è un fallimento 😉

        • Avevo letto su un altro blog di questo tuo lavoro, ma non sarebbe cambiato nulla anche se non ne fossi stato a conoscenza: su quest’argomento ne sai e ne dispensi con una padronanza che è davvero fuori dalla norma. 😉

        • Grazie. Avevo da poco compiuto 23 anni quando fui “notato” da Alberto Basso, musicologo, consulente musicale della Utet e curatore del Dizionario oggi noto con l’acronimo di DEUMM. Basso mi fece assumere in pianta stabile come redattore, cosa di cui gli sono grato tuttora perché mi ha permesso di unire passione e lavoro: mi sono potuto dedicare a ciò che mi piace e sono stato pagato per farlo – una fortuna che non capita a tutti 🙂

Scrivi un commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.