Diaulo

Ascoltiamo questo signore, Max Brumberg, mentre improvvisa sul doppio oboe (diaulo, in greco διαυλός) che egli stesso ha costruito prendendo a modello un antichissimo strumento ritrovato in Egitto e attualmente conservato al Louvre.
Il risultato, cioè quanto possiamo qui ascoltare, non deve essere molto dissimile dalla musica suonata dagli antichi auleti, i virtuosi di αὐλός – che (repetita iuvant) è un oboe, non un flauto. Ritengo sia utile ribadire il concetto perché, nonostante gli sforzi di linguisti e musicologi, la parola αὐλός viene ancora sovente tradotta in italiano con il termine “flauto”.

Suonatrice di diaulo (oboe doppio)

Nei flauti il suono viene prodotto convogliando un flusso d’aria in modo che vada a infrangersi contro uno spigolo, una tacca, un intaglio (si parla infatti di “suono di taglio”), mettendo così in vibrazione l’aria contenuta all’interno di una cavità che può essere cilindrica (flauti propriamente detti) o sferoidale (flauti globulari, come per esempio l’ocarina).
Negli oboi, invece, la vibrazione della colonna d’aria è indotta da quella di una doppia ancia, la quale viene imboccata direttamente dall’esecutore, oppure inserita all’interno di una apposita capsula (ancia incapsulata).
Il timbro dell’oboe è completamente diverso da quello del flauto, e anche la robustezza del suono è ben più consistente nell’oboe. Il nome di questo strumento, infatti, proviene dal francese hautbois, che un tempo si pronunciava all’incirca oboè ; era così detto perché, nell’ambito della musica di corte, era destinato alle esecuzioni all’aperto (haute musique, in contrapposizione alla basse musique che si eseguiva all’interno dei palazzi con strumenti dal suono più flebile).

Un errore assai comune


Insomma, chi ha orecchie per intendere intenda 🙂

18 pensieri su “Diaulo

  1. Ohhhhhhhhhhhhhhh!
    ma io non speravo qualcosa di così… antico…
    mamma che meravigliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
    Sto ascoltando mentre scrivo…

    (tra un po’ entra Pan nella stanza… seguito da Dioniso con dietro il solito corteo di Baccanti….)

  2. anche io ho pensato alla difficoltà di suonarlo, visto lo sforzo visibile iniziale. è un suono grezzo e potente, certo l’assolo ricorda un po’ le cornamuse, c’è un pezzo eseguito dallo stesso con accompagnamento di qualche altro strumento?

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