Gli sghignazzi di Satana

Johannes Brahms (1833 - 1897): Trio in si maggiore per violino, violoncello e pianoforte op. 8 (1854, seconda versione 1889). Trio di Trieste: Renato Zanettovich, violino; Amadeo Baldovino, violoncello; Dario De Rosa, pianoforte.

  1. Allegro con brio
  2. Scherzo: Allegro molto [10:20]
  3. Adagio [17:08]
  4. Allegro [25:54]

«Iniziammo a far musica verso le quattro ed eseguimmo due sonate per violino e pianoforte di Beethoven e un trio di Schubert. Dopo il tè venne finalmente il momento del Trio in si maggiore. Ho un debole per questo trio, soprattutto per l’attacco, di solenne esultanza.

[…]

Il secondo movimento del Trio in si maggiore, i cui ritmi mi hanno tante volte angosciato e scosso: mai sono riuscito a suonarlo fino all’ultima nota senza un profondo abbattimento, pur amandolo di vera passione.

Uno Scherzo, certo. Ma che genere di Scherzo! In esso lievita una terribile allegria, una gaiezza che raggela il sangue. Risa spettrali vorticano nello spazio, un folleggiare cupo, sfrenato e carnascialesco di creature dal piede caprino: questo è l’attacco, così inizia questo Scherzo bizzarro. E all’improvviso dal baccanale d’inferno si libra alta una voce solitaria, la voce di un’anima smarrita, la voce di un cuore straziato dal terrore che confida la sua pena.

Ma ecco nuovamente irrompere gli sghignazzi di Satana, travolgono fragorosi quegli accenti puri e lacerano in mille brani il canto. La voce riprende vigore, incerta e lieve, trova la sua melodia e la trasporta verso l’alto, quasi volesse fuggire in sua compagnia in un mondo diverso.

I diavoli dell’inferno tuttavia prevalgono, si è fatto giorno, l’estremo giorno, il giorno del Giudizio, Satana trionfa sull’anima peccatrice e la voce straziata dell’uomo precipita dalla sublime altezza giù giù nel disperato sghignazzo di Giuda.

Al termine del movimento, rimasi per lunghi minuti silenzioso fra spettatori silenziosi. Poi quell’universo desolato di larve cupe e incalzanti svanì. La visione del Giudizio si dissolse, l’incubo apocalittico si dileguò e mi rese la libertà.»

da Leo Perutz, Il Maestro del Giudizio universale (Der Meister des Jüngsten Tages, 1923)
traduzione di Margherita Belardetti
© 2012 Adelphi Edizioni, Milano

16 pensieri su “Gli sghignazzi di Satana

      • in attesa che la federazione judo lotta e pesi ci dica qualcosa…..in ogni caso la prefettura ha chiuso tutto dunque noi compresi chiudiamo per una settimana. la federazione del calcio ha deliberato adesso…..con calma klaussy con calma….a noi piace la calma ihihihihihihihihihihihihihihiih

        • Ancorché figlio di medico, non è che io sia esperto della materia, anzi. Tuttavia mi sono fatto una certa idea a proposito della impossibilità di trovare il “paziente 0”: secondo me – sbaglierò – non lo si trova semplicemente perché non c’è, nel senso che il virus circolava già prima che si creasse l’allarme. Tutti quelli che hanno avuto l’influenza in questi ultimi mesi sono stati colpiti dal coronavirus senza saperlo. Pressoché tutti l’hanno superata perché è pericolosa solo per anziani e malati cronici, gli altri se la cavano.

        • Si questo l’ho letto. Ma ho anche letto un articolo in cui si diceva che i cinesi prima di natale hanno richiesto un farmaco non ancora brevettato dicendo che gli sarebbe servito. Un farmaco anti virale in arrivo da non ricordo. Ci sono cose che mi hanno lasciata perplessa considerato che c’è stata un’esplosione nel giro di poco. Tanto.la verità non si saprà mai secondo me

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